Cronaca
24 Settembre 2024
L'incidente avvenne il 22 settembre 2022 sull'attraversamento pedonale di via Caretti. Oggi la giovane è costretta a convivere con uno stato di grave disabilità

Investì una ragazza sulle strisce. Dovrà fare sette mesi di lavori socialmente utili

di Davide Soattin | 2 min

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A processo con l’accusa di lesioni personali stradali gravissime, il tribunale di Ferrara ha concesso la messa alla prova al 68enne ferrarese che, il 22 settembre 2022, aveva investito una ragazzina di 17 anni sull’attraversamento pedonale di via Caretti, provocandole fratture che ne resero necessario il ricovero d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di Cona.

Secondo la Procura di Ferrara, l’uomo si trovava alla guida della sua Nissan Qasqhai, quando non avrebbe rallentato in prossimità delle strisce pedonali che erano ripetutamente e regolarmente segnalate, sia con segnaletica orizzontale/verticale che con il rallentatore ottico presente in quel punto.

Per l’accusa, quindi, il 68enne non sarebbe riuscito a evitare l’impatto con la bicicletta condotta dalla ragazzina, che stava attraversando da destra verso sinistra.

Le conseguenze furono gravissime. La giovane venne immediatamente trasportata in ambulanza ricoverata all’ospedale di Cona in stato di coma con prognosi riservata dopo aver riportato un trauma cranico nel violento scontro e ancora oggi, a distanza di un anno e mezzo, versa in uno stato di grave disabilità dovuto ai postumi di fratture del cranio e delle ossa della faccia.

Ieri (23 settembre) in tribunale a Ferrara, il giudice Giovanni Solinas ha accolto la richiesta di messa alla prova dell’imputato, che per sette mesi dovrà svolgere lavori di pubblica utilità, mentre papà, mamma e ragazzina si erano costituiti parte civile nel procedimento tramite l’avvocato Giampaolo Remondi.

Si torna in aula il 16 giugno per verificare l’esito della decisione.

 

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