Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
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Si chiamava Hamrouni Hassen, il 30enne di nazionalità tunisina morto dopo il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 20 giugno - intorno alle 21.20 - lungo via Copparo
Ra'ed Dawoud resta in carcere a Ferrara. Il Tribunale del Riesame di Genova ha infatti confermato con una nuova ordinanza la misura della custodia cautelare nei confronti del palestinese detenuto nella casa circondariale dell'Arginone
Tragico incidente stradale nella serata di sabato 20 giugno a Ferrara. Intorno alle 21.20, in via Copparo, poco oltre il Centro Spal, due automobili si sono scontrate e una persona ha perso la vita
Paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza nella tarda mattinata di domenica 21 giugno lungo la Strada Adriatica, in località Ripapersico, dove un'autovettura è uscita di strada finendo ribaltata
A quasi un anno di distanza dal massacro del bar Big Town di via Bologna, avvenuto nella serata dello scorso 1° settembre, il Tribunale del Riesame di Bologna ha concesso gli arresti domiciliari a Giuseppe Di Gaetano, confermando invece il carcere per suo figlio Mauro, entrambi accusati – in concorso – di omicidio aggravato dalla crudeltà per l’uccisione del 42enne Davide Buzzi e di tentato omicidio per il ferimento del 21enne Lorenzo Piccinini.
La decisione del tribunale felsineo è arrivata lo scorso 13 agosto, in seguito all’appello delle difese dei due odierni imputati (legali Michele Ciaccia, Stefano Scafidi e Giulia Zerpelloni), dopo che il gup Danilo Russo del tribunale di Ferrara aveva inizialmente deciso di respingere le richieste di arresti domiciliari sia per Giuseppe che per Mauro Di Gaetano, avanzate durante l’udienza preliminare dello scorso 10 giugno.
Le motivazioni della decisione sono attese entro 45 giorni.
La sera della tragedia, Buzzi e Piccinini si erano presentati nel locale di via Bologna con una tanica di benzina che avevano appoggiato sul bancone con intenzioni minatore per riscuotere un ‘pizzo’ da 3.000 euro.
Giuseppe Di Gaetano, che aveva chiesto spiegazioni di quanto stesse succedendo, sarebbe stato picchiato violentemente dai due: il 42enne avrebbe dato gomitate, pugni e calci all’anziano, facendolo cadere a terra due volte, mentre il 21enne, nell’ordinargli di uscire dal bar con arroganza, lo avrebbe colpito a sua volta con calci, lanciandogli addosso anche una bottiglia.
I due però non sarebbero riusciti nel loro intento a causa del comportamento di padre e figlio, che reagirono in maniera efferata e si scagliarono su Buzzi e Piccinini, uccidendo il primo e ferendo gravemente il secondo.
L’inizio della fase dibattimentale del processo a carico di Mauro e Giuseppe Di Gaetano è fissata per il 7 novembre davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Ferrara.
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