Politica
8 Agosto 2024
L'ex candidato sindaco depositerà in mattinata un'interrogazione visto che l'ex vicesindaco "ha pensato bene di inviare all’udienza di convalida, che è rigorosamente chiusa agli estranei, un suo addetto stampa"

Comunicatore di Naomo infiltrato in tribunale, Anselmo: “Violato il codice di procedura penale”

di Redazione | 2 min

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In mattinata Fabio Anselmo depositerà un’interrogazione a sindaco e giunta perché “Naomo Lodi si è dimenticato che la ‘sua’ Municipale ha agito in veste di autorità di Polizia Giudiziaria e che, quindi, essa era ed è tenuta a relazionarsi esclusivamente con l’autorità giudiziaria”. I fatti risalgono a martedì 6 agosto quando un membro dello staff dell’assessore Nicola Lodi ha partecipato a un’udienza camerale alla quale non è ammesso il pubblico. Un’udienza che veniva a seguito “di una brillante operazione condotta con successo dalla Polizia Municipale di Ferrara che ha effettuato un arresto per spaccio di droga”.

Nicola Lodi, spiega Anselmo, “ha pensato bene di inviare all’udienza di convalida, che è rigorosamente chiusa agli estranei, un suo addetto stampa che ha potuto assistervi a tutto lo svolgimento per poi relazionarlo al mandante” e costruire un comunicato stampa inviato ad alcuni giornali cittadini.

“Nessuno si è reso conto – continua l’ex candidato sindaco -, in quei momenti, di chi fosse quell’uomo. Non avrebbe potuto esserci ma, sta di fatto, c’era e c’è stato. Potere di Naomo Lodi. Il problema si pone più delicato quando è lui stesso ad essere imputato”.

“Peccato – continua – che sia stato violato l’art 127 comma 6 del c.p.p. Ma non fa nulla. Ora ci sentiamo tutti più sicuri, se, oltre alle forze dell’ordine, anche i giudici possono contare sulla rassicurante presenza dell’iperattivo Naomo Lodi”.

L’avvocato ricorda come “numerose volte” sia “accaduto che, durante il compimento di vere e proprie operazioni di polizia, abbia potuto esibire la propria rassicurante presenza facendone oggetto di plateale propaganda politica”. “Protagonista, tuttavia, – aggiunge – di diverse sfortunate disavventure giudiziarie si è trovato purtroppo coinvolto in numerosi processi penali dalle alterne vicende. Ma questo non fa il fatto”.

Ciò che maggiormente sconcerta “sono state le scorte di polizia, membri di giunta ed imprenditori, che amava esibire in più di una comparsata in tribunale per essere sottoposto ad un processo molto delicato. Scorte senza senso o giustificazione giuridica”. Ma anche “un’esibizione vera e propria, come quella, anch’essa scortata, del famoso ‘concertone’ in pieno lockdown”.

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