Politica
7 Agosto 2024
L'addetto stampa dell'assessore è entrato nell'udienza camerale per assistere e redigere l'articolo

Sconcerto in aula. Comunicatore di Naomo si infiltra in tribunale

di Redazione | 1 min

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Il giudice credeva che fosse il praticante dell’avvocato. L’avvocato immaginava si trattasse dell’acquirente che aveva comprato droga dal suo assistito. Il pm ha pensato a un agente in borghese.

E invece era un addetto alla comunicazione dell’assessore Nicola Naomo Lodi che, senza alcun permesso, si è intrufolato in un’aula di tribunale dove si teneva una udienza camerale, dove il pubblico non è ammesso, come previsto dal codice di procedura penale.

Il comunicatore ha seguito la convalida dell’arresto all’interno dell’aula per poi andarsene e redigere il relativo articolo con dichiarazioni di Lodi che è stato successivamente inviato agli altri giornali tranne Estense.com (da anni Naomo prova a boicottare inutilmente il nostro lavoro anche con questi subdoli tentativi).

Al termine dell’udienza, di fronte agli sguardi esterrefatti dei giornalisti che hanno – come prevede la legge – atteso fuori dalla porta, l’addetto alla comunicazione è uscito dall’aula e se n’è andato tranquillamente.

A cercare di capire chi fosse l’intruso è stato l’avvocato della difesa, incredulo – così come tutti i presenti – per una situazione mai vista nelle aule di giustizia.

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