Cronaca
20 Aprile 2024
Definite le scelte di riti ordinari o alternativi da parte dei settantaquattro imputati: diciassette patteggiano e diciannove discuteranno l'udienza preliminare

Mazzette alla Motorizzazione. Trentotto scelgono l’abbreviato

di Davide Soattin | 2 min

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Di nuovo in aula il processo per le presunte mazzette alla Motorizzazione Civile di Ferrara, scoperte dalla maxi-inchiesta Ghost Inspections grazie al lavoro degli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia Stradale, dietro il coordinamento del pm Andrea Maggioni, titolare del fascicolo di indagine, che ha chiesto il rinvio a giudizio di 74 persone.

Durante l’udienza preliminare di ieri, venerdì 19 aprile, davanti al gup Danilo Russo, sono state definite le scelte di riti ordinari o alternativi da parte degli imputati.

Diciassette, infatti, sono le persone che hanno scelto di patteggiare e diciannove quelle che discuteranno l’udienza preliminare, mentre sono trentotto quelle che hanno scelto di essere giudicate con rito abbreviato.

Di queste ultime farebbero parte Edoardo Caselli, ingegnere della Motorizzazione di Ferrara, che ha chiesto di essere nuovamente interrogato, il collega Cesare Franchi e Alessandro Barca, titolare della ‘All Service Srl’, tutti e tre al centro dell’inchiesta.

Proprio i due funzionari della Motorizzazione civile, secondo la Procura, erano i ‘burattinai’ di un sistema che aveva le proprie basi a Ferrara, scardinato grazie all’operazione Ghost inspections che portò inizialmente tre persone in carcere e quattro ai domiciliari.

Trentacinque indagati poi, approfittando del beneficio dello sconto di pena per chi collabora nelle indagini su delitti contro la pubblica amministrazione, avevano preferito parlare e da lì era iniziata la reazione a catena che aveva portato a indagare oltre 200 persone in totale. Alcune erano semplici prestanome o erano all’oscuro di quanto compiuto da un intermediario e, dopo le opportune verifiche, erano stati scagionati.

Nel corso dell’inchiesta erano state sequestrate anche 358 carte di circolazione, molte restituite dopo l’esecuzione delle revisioni, mentre un centinaio erano entrate nel fascicolo del sostituto procuratore, e per 168 veicoli era stata effettuata una revisione straordinaria come accertamento tecnico irripetibile.

Col pm Andrea Maggioni – titolare del fascicolo di indagine – hanno collaborato il luogotenente della finanza Roberto Piscitelli, l’assistente capo della Polstrada Ignazio “Alan” Monari e il viceispettore Fabio Zaccarini, i comandanti della Gdf Antonio Onorato e Massimo Ciarlantini, gli appuntati della Gdf Luca Vitiello e l’appuntato Sergio Boccia, oltre che l’agente scelto Giuseppe Badalì.

Si torna in aula il 24 maggio.

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