Rissa al Giardino del Gigante: identificati e denunciati quattro minorenni
Arrivano i primi risultati investigativi sulla violenta rissa tra studenti scoppiata lo scorso 27 settembre 2025 al Giardino del Gigante
Arrivano i primi risultati investigativi sulla violenta rissa tra studenti scoppiata lo scorso 27 settembre 2025 al Giardino del Gigante
Intervento di Elisa Galuppi e Giuseppe Lagrasta del Partito Democratico di Ferrara: "Chi viene penalizzato da questa manovra? È una domanda semplice, diretta, che molti cittadini si stanno ponendo osservando gli effetti della Legge di Bilancio 2026 sulla vita quotidiana: chi paga davvero il prezzo di questa manovra?"
Le ricadute sul territorio ferrarese e sulle sue principali attività produttive sono al centro dell'analisi di Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d'Italia, componente della Commissione Agricoltura della Camera, sui contenuti agricoli della Legge di Bilancio 2026. La manovra introduce infatti una serie di misure che interessano direttamente aziende, lavoratori e filiere tipiche della provincia di Ferrara
Dall'intervento ai fatti. Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha presentato una mozione nella quale chiede di mantenere il mercato del lunedì, "il principale mercato settimanale della provincia", in centro storico e di riaprire il confronto con gli operatori del commercio su area pubblica
Un bilancio severo del nostro tempo e, allo stesso tempo, un messaggio di impegno e di speranza. La lettera di fine anno del gruppo territoriale provinciale del Movimento 5 Stelle di Ferrara mette al centro le grandi fratture economiche e sociali del presente, critica apertamente la corsa al riarmo e richiama la politica alle proprie responsabilità
di Elisa Fiorini
Decine e decine di persone hanno manifestato davanti alla prefettura contro i Cpr in Emilia-Romagna e in Italia. Cartelli, striscioni e bandiere, alcuni esponenti del mondo politico cittadino tra cui Ilaria Baraldi – consigliera del Partito Democratico – e Sergio Golinelli di Sinistra Italiana, oltre che una cinquantina di associazioni promotrici dell’iniziativa, tutti uniti per dire stop alla costruzione dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio, nel ricordo di Ousmane Sylla, ragazzo guineano morto suicida nel Cpr di Ponte Galeria a Roma.
“Se un giorno dovessi morire, vorrei che il mio corpo fosse portato in Africa, mia madre ne sarebbe lieta. I militari italiani non capiscono nulla a parte il denaro, mi manca molto la mia Africa e anche mia madre. Non c’è bisogno di piangere su di me, la pace sia con la mia anima e che io possa riposare in pace“. queste sono le ultime parole del giovane, lette in apertura del presidio.
Dire basta all’apertura di nuovi Cpr, chiudere quelli esistenti: è questa la richiesta fatta dai manifestanti nella mattinata dell’8 febbraio, che descrivono questi luoghi come “contesti di limitazione della libertà personale per persone senza permesso di soggiorno”. “Si tratta di politiche repressive volte a disumanizzare le persone: i Cpr, come è stato spiegato, sono solo la punta di un iceberg che nasconde una serie di diritti umani e civili che la società non è in grado di garantire”. “Diritti che sono anche i nostri, perché lo straniero siamo noi”, è stato detto ai microfoni.
Durante la manifestazione, è stato effettuato anche il collegamento in parallelo con il presidio contro i Cpr che si stava svolgendo nella città di Bologna: i due gruppi di protesta si sono uniti per fornirsi reciproco supporto nel sostenere la lotta per la quale combattono entrambi in prima fila, unendo le proprie forze e le proprie voci. Alle 12 poi una delegazione delle persone presenti è stata ricevuta dal prefetto Massimo Marchesiello per esprimere la loro contrarietà alla costruzione di un Cpr non solo nella città di Ferrara, ma in tutta l’Italia.
La prossima mobilitazione regionale si svolgerà il 2 marzo a Ferrara.
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