Attualità
24 Agosto 2023
Gulinelli: “Quest’anno ricorderemo l’80esima ricorrenza del 15 novembre 1943 con eventi specifici”

A 15 anni dalla morte di Florestano Vancini

di Redazione | 2 min

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Una foto di Florestano Vancini nell’inverno del ’44, qualche mese dopo l’eccidio del Castello

Avrebbe compiuto oggi 97 anni, ci ha lasciato 15 anni fa il celebre regista e sceneggiatore ferrarese Florestano Vancini. Ed ha lasciato grandi opere in eredità. Una di queste è il film “La lunga notte del ’43” sull’eccidio del 15 novembre 1943.

“Quest’anno ricorderemo l’80esima ricorrenza di quella data con eventi specifici”, spiega l’assessore Marco Gulinelli, “sarà sia un progetto di memoria storica, sia l’omaggio a un grande del cinema ferrarese e italiano”. A tal proposito l’assessore ricorda che proprio “La lunga notte del ‘43” è stata inserita tra i “100 film italiani da salvare”, ossia le  “100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978”.

Tra le altre cose, Florestano Vancini lavorò alla regìa della serie tv ‘La Piovra 2’: tra i grandi interpreti di quella serie c’era Michele Placido, oggi presidente del Teatro Comunale di Ferrara, “in una continuità storica che vede al centro sempre la nostra città”, sottolinea l’assessore.

“Vancini – tiene a sottolineare Gulinelli – è stato un regista ispirato dal territorio, che ha raccontato la vita nella bassa padana e che ha lavorato alla memoria storica. Mi piace ricordare anche il suo mediometraggio ‘Ferrara’,  è del 1995, e racconta la città con straordinaria passione e in tutta la sua bellezza. ‘Davanti allo spettacolo del Castello di San Michele, tutti, sudditi e forestieri dovevano restare incantati e intimoriti”, raccontava. Ecco, Vancini è stato un regista ferrarese che ha speso il suo talento anche al servizio della città che amava, coniando opere immortali. Celebrarlo oggi è anche un modo per rinnovargli la nostra riconoscenza”.

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