Cronaca
12 Aprile 2023
Nelle prossime ore la Procura della Repubblica conferirà l'incarico al medico legale Raffaella Marino. Saranno svolti anche gli esami tossicologici

Morto nel sonno a 29 anni, la verità dall’autopsia

di Davide Soattin | 1 min

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Arriverà solamente dall’autopsia la verità sulla morte di Lorenzo Perlangeli, il 29enne ospite dell’associazione Viale K e residente in un appartamento di via Mambro, trovato morto nel suo letto dal proprio coinquilino, anche lui ospite di don Bedin.

Nelle prossime ore, infatti, la Procura della Repubblica – pm Stefano Longhi, titolare del fascicolo – conferirà l’incarico alla dottoressa Raffaella Marino per svolgere gli esami autoptici, e molto probabilmente anche quelli tossicologici, sul corpo del ragazzo, ora conservato nell’istituto di medicina legale di Ferrara.

A quanto si apprende, sul corpo, gli inquirenti non hanno trovato nessun segno di violenza, con gli esami che ora dovranno chiarire se si sia trattato di un malore oppure se la morte sia stata indotta da altro.

Perlangeli era originario di Copertino in provincia di Lecce, ma viveva a Ferrara da quando aveva 17 anni ed era approdato alla comunità gestita da Viale K su indicazione dei servizi sociali.

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