Enel segnalerà in tempo reale al 112 ogni improvvisa variazione o disalimentazione delle linee elettriche, mentre i Carabinieri utilizzeranno le mappe delle condotte più sensibili per rafforzare i pattugliamenti, soprattutto nelle aree rurali. Sono le principali misure operative decise in Prefettura a Ferrara per contrastare i furti di rame sulle reti a media tensione, un fenomeno che nelle ultime settimane ha provocato interruzioni dell’alimentazione, problemi alla rete e pesanti ripercussioni anche sulle attività produttive.
Le decisioni sono state assunte mercoledì 16 settembre dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello, al quale hanno partecipato il questore Luigi Silipo, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Massimo Amato, e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Giuseppe Micelli. Al tavolo anche i vertici di Enel ed E-Distribuzione.
Il vertice fa seguito alla precedente riunione del 9 settembre e arriva dopo una serie di incursioni che hanno causato fenomeni di instabilità della rete e prolungate disalimentazioni di utenze civili e insediamenti industriali.
Particolarmente grave è stato l’attacco alla linea che alimenta un importante stabilimento agroalimentare della provincia, impegnato nella trasformazione del pomodoro. Nel pieno del picco stagionale, con 500-600 dipendenti al lavoro, l’azienda ha dovuto fare i conti con fermi della produzione e con la riduzione forzata della potenza elettrica assorbita, passata da 5 a 2 MW.
Il problema, inoltre, non riguarda soltanto i danni alle infrastrutture e le conseguenze economiche. Il trancio di cavi ancora sottoposti a tensione e lasciati a terra rappresenta infatti un pericolo per la pubblica incolumità. Durante l’incontro sono stati richiamati anche alcuni casi in cui veicoli in transito hanno urtato le condotte recise.
Secondo le analisi investigative illustrate al Comitato, i furti sarebbero compiuti da gruppi organizzati con specifiche competenze tecniche sul funzionamento delle reti elettriche. La Prefettura riferisce inoltre che la matrice del fenomeno sarebbe prevalentemente riconducibile a soggetti dimoranti in campi nomadi del Nord Italia, citando come elemento a sostegno le recenti perquisizioni condotte in province limitrofe, che avrebbero consentito di recuperare ingenti quantitativi di materiale rubato.
Per gli investigatori, uno dei punti decisivi per contrastare il fenomeno è interrompere la filiera della ricettazione. È su questo fronte, quindi, che dovrà concentrarsi parte dell’attività di contrasto, insieme alla maggiore rapidità nell’intercettare eventuali anomalie sulla rete.
Sul piano operativo, Enel dovrà comunicare al numero unico di emergenza 112 le improvvise variazioni o disalimentazioni delle linee, consentendo alle pattuglie di Carabinieri e Polizia di Stato di intervenire tempestivamente. Le planimetrie dettagliate delle condotte maggiormente sensibili sono state inoltre consegnate ai Carabinieri per indirizzare i servizi di pattugliamento verso le zone considerate più esposte.
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