Politica
13 Marzo 2023
Il consigliere dei dem Nanni chiede di garantire l'esposizione dei cimeli in luoghi aperti al pubblico perché "una città senza memoria non ha futuro"

Bilancio. Una risoluzione Pd per il Museo del Risorgimento

di Redazione | 2 min

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Una risoluzione al bilancio che impegna il sindaco a garantire l’esposizione dei cimeli resistenziali e risorgimentali in luoghi aperti al pubblico perché “una città senza memoria non ha futuro”.

È quella che ha proposto Davide Nanni, consigliere Pd nel prossimo Consiglio Comunale.

“Le collezioni storiche esposte al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, giacciono da quasi tre anni nei depositi comunali di via Marconi, lontani dalla vista e dal cuore di molti ferraresi. Non tutti, per fortuna” spiega.

“Si tratta di un consistente patrimonio di labari, abiti, armi storiche, tessuti, quadri e alti cimeli donati – sottolinea – da illustri famiglie estensi e privati cittadini per mantenere vivo nel tempo il ricordo dei nostri patrioti e partigiani. Un patrimonio che appartiene alla nostra città e, come tale, meriterebbe di
essere esposto pubblicamente affinché tutti possano conoscerne la storia”.

“A tal fine, nell’estate 2020, una petizione promossa dall’Anpi e altre associazioni – ricorda Nanni – aveva chiesto all’amministrazione comunale di evitare la chiusura del Museo, seppur temporanea, individuando una collocazione alternativa in spazi pubblici inutilizzati. I firmatari furono circa 3 mila ma la giunta Fabbri non cambiò idea: la sezione espositiva del Museo venne chiusa in attesa che la nuova sede a Casa della Patria, in corso Giovecca 165, venisse completamente restaurata dopo i danni subiti dal terremoto”.

“Nel frattempo – aggiunge -, negli spazi che dal 1903 al 2020 avevano ospitato il Museo del Risorgimento e della Resistenza, sono stati aperti un bookshop e una caffetteria. Nemmeno una lapide è stata posta a ricordo del luogo che per decenni ha custodito la memoria di chi diede la vita per l’unità e la libertà d’Italia, mantenendola viva grazie alla collaborazione attiva con le scuole e le istituzioni locali. È notizia di alcuni giorni fa che lavori di restauro e consolidamento di Casa della Patria, cofinanziati dalla Regione, potrebbero partire a breve anche se il loro cronoprogramma viene rimandato laconicamente a una successiva determina del dirigente di settore”.

“Non rimane traccia, invece, delle rassicurazioni fatte dall’assessore Marco Gulinelli nel 2021 quando, rispondendo a un’interpellanza della consigliera Ilaria Baraldi, aveva ipotizzato di “organizzare esposizioni temporanee” delle collezioni restaurate prima della riapertura del Museo” conclude Nanni.

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