Eventi e cultura
25 Febbraio 2023
Le dieci opere dell’artista, esponente della scuola Romana, saranno in esposizione fino al 15 maggio presso il museo Casa Romei

Le opere di Roberto Melli tornano a casa

di Redazione | 3 min

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Si è svolta nella serata di venerdì 24 febbraio, l’inaugurazione della nuova mostra omaggio al noto artista ferrarese Roberto Melli che sarà visitabile fino a domenica 14 maggio presso il museo Casa Romei, via Savonarola 30.

L’esposizione è stata possibile grazie a una collaborazione tra Legacoop Estense, Assicoop Modena&Ferrara, proprietaria delle opere esposte, e il museo Casa Romei.

Le dieci opere esposte appartengono al periodo di produzione degli anni Quaranta e Cinquanta, periodo della rinascita del Paese dopo la Seconda Guerra Mondiale. I quadri, nella loro struttura e forma, riescono a trasmettere l’esperienza di Melli nel suo periodo di esilio in quanto ebreo e la sua prospettiva del dopoguerra. I dieci dipinti esposti si suddividono in cinque quadri paesaggistici, tre ritratti e due nature morte.

Melli è stato uno dei grandi maestri del Novecento, esponente della scuola Romana è stato scultore, pittore, cineasta, critico e poeta ferrarese che ha sempre anteposto la promozione della arti alla promozione di sé stesso. La notorietà meritata arriva poi nel 1954 quando gli viene dedicata una sala alla Biennale.

“Prosegue questa importante collaborazione con Assicoop Modena&Ferrara e Legacoop Estense – afferma il direttore regionale Musei Emilia-Romagna Giorgio Cozzolino – per la definizione di inediti approcci di mediazione, integrazione e scambio del patrimonio dei due musei statali ferraresi. Ancora una volta Casa Romei offre i propri spazi per una iniziativa dedicata ad un artista ferrarese con la prospettiva di approfondire sempre piuÌ i propri legami con le comunitaÌ territoriali e di proporsi come luogo di riflessione e di ricerca storico-artistica”.

“Collezionare arte e sostenere iniziative culturali in favore dei cittadini è per noi un modo di dare concretezza allo spirito cooperativo che ci contraddistingue” affermano il presidente di Assicoop Modena&Ferrara Milo Pacchioni e il presidente di Legacoop Estense Paolo Barbieri. “Dopo la mostra dello scorso anno dedicata a Gianfranco Goberti, che ci ha recentemente lasciati, quella che inauguriamo oggi è la seconda esposizione temporanea nell’ambito di Sintonie, un importante progetto triennale che ci vede collaborare, pubblico e privato insieme, per offrire alla città nuove occasioni di fruizione culturale”.

“La mostra si sofferma su una fase storica, dopo il fascismo e dopo la guerra, in cui vengono discusse e decise nuove importanti azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del paese – prosegue il direttore di Casa Romei Andrea Sardo – con l’individuazione di nuovi luoghi capaci di accogliere le tante testimonianze storiche rimaste senza ricovero a seguito della guerra. Proprio come succederà a Casa Romei, in quegli anni chiamata a svolgere le nuove funzioni di carattere museale che la caratterizzano ancora oggi”. Le opere selezionate vanno a impreziosire due sale del piano nobile, offrendo ai visitatori un’ulteriore occasione di approfondimento a fianco del normale percorso di visita e dell’esposizione triennale “Sintonie. Tra visioni e racconti”, che mette in dialogo opere della Raccolta Assicoop Modena&Ferrara con gli spazi e le testimonianze del museo.

“Durante gli anni della guerra l’artista, vittima delle leggi razziali, vive una realtà quotidiana forzatamente isolata e si rifugia nel dipingere vedute intime e nature morte, caratterizzate da un intenso lirismo” raccontano Emanuela Fiori e Luciano Rivi, storici dell’arte e curatori della mostra. “Dopo la Liberazione, nel clima euforico di rinascita che anima l’ambiente artistico della capitale, Melli è nuovamente attivo a fianco di artisti e galleristi, sia come pittore sia come critico, impegnato a diffondere la conoscenza della ricerca artistica contemporanea. La sua pittura si affida sempre di più al colore tonale, che vigoroso e denso pervade i ritratti realizzati dal 1944 al 1948, definendo i piani e le espressioni con tratto plastico. Le opere realizzate a partire dal 1950 privilegiano ancora il tema del paesaggio, divenuto ‘atmosferico’ nelle ‘marine’; le vedute sono semplici spazi aperti, costruiti attraverso l’accostamento di colori tenui. Ormai è solo la luce a modellare i volumi. La pittura di Roberto Melli, sempre essenziale e solo apparentemente semplice, rispecchia uno spirito schivo, colto e impegnato in una instancabile ricerca teorica e formale”.

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