Attualità
4 Giugno 2026
Il presidente Pachera sollecita un confronto con amministratore, direzione lavori e istituzioni e chiede maggiore chiarezza sull'accesso agli immobili e sulla situazione contabile del condominio.

Grattacielo, il Comitato chiede un tavolo tecnico e modifiche alle ordinanze

di Pietro Perelli | 2 min

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Torna a intervenire il Comitato dei Condomini per la Trasparenza del Grattacielo di Ferrara chiedendo all’amministratore condominiale l’apertura di un tavolo tecnico e all’amministrazione comunale una modifica delle ordinanze per consentire l’accesso alle torri a tecnici e periti. In una nota firmata dal presidente del Comitato, Daniele Pachera, viene tracciato un bilancio delle ultime settimane e avanzate una serie di richieste alle istituzioni. Vengono affrontati i temi del confronto tecnico per il ripristino dell’agibilità, della situazione contabile del condominio e delle modalità di applicazione delle ordinanze di sgombero.

Il Comitato ha presentato un’istanza al sindaco e al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco per chiedere chiarimenti e integrazioni che consentano l’accesso alle torri da parte di tecnici, periti assicurativi e ditte specializzate. Secondo i residenti, l’attuale interpretazione delle disposizioni limiterebbe eccessivamente le possibilità di recuperare beni personali e gestire utenze e pratiche assicurative. Per questo il Comitato chiede un intervento istituzionale che definisca in modo univoco le modalità operative.

Sul fronte del tavolo tecnico, il Comitato sostiene che l’amministratore condominiale Francesco Donazzi avrebbe rifiutato di mettere a disposizione il proprio studio per l’iniziativa promossa. “L’amministratore si è sottratto al confronto”, afferma Pachera, sostenendo che abbia inquadrato il Comitato come un semplice “movimento di opinione”.

L’impresa Ghiotti – a cui furono affidati alcuni lavori e che ora dovrebbe completarli – avrebbe invece manifestato la propria disponibilità a partecipare a un incontro finalizzato a individuare possibili soluzioni. Il confronto, inizialmente previsto presso lo studio dell’amministratore, sarebbe stato quindi spostato nella sede della direzione lavori, in attesa della conferma di adesione dello Studio Mezzadri, incaricato della direzione lavori.

Nel comunicato viene inoltre contestata l’ipotesi, discussa in ambito condominiale, di costituire una società veicolo per la gestione di immobili e crediti deteriorati. Secondo il Comitato, la situazione contabile non sarebbe ancora sufficientemente chiara da consentire valutazioni definitive. “Non permetteremo che si utilizzino cifre non verificate per sottrarre le proprietà a chi sta già subendo il dramma dello sgombero”, sostiene Pachera, parlando di una documentazione contabile che ritiene incompleta e di debiti il cui ammontare sarebbe ancora da verificare.

L’amministratore, contattato dalla nostra redazione, ha preferito non commentare, rimandando eventuali interventi a seguito dell’incontro che avrà con Pachera.

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