Manca pochissimo all’attesissimo doppio appuntamento con Vasco Rossi al Parco Urbano, ma per molti fan la festa è già iniziata da giorni. Tra tende, sedie da campeggio, chitarre, frisbee e tanta voglia di stare insieme, l’area verde di Ferrara si è trasformata in una piccola comunità itinerante dedicata al Komandante.
Sono ormai decine le tende spuntate nel parco. C’è chi è arrivato con amici, chi con il camper, chi addirittura con la famiglia. Un vero e proprio villaggio temporaneo animato dallo zoccolo duro della fan base vaschiana, quella che segue il rocker di Zocca da decenni e che non perde una data del tour.
Tra loro c’è Daniel, arrivato a Ferrara dopo aver già seguito le prime tappe della tournée. “Siamo partiti da Rimini il 22 maggio e seguiremo Vasco per tutto il tour”, racconta. Dopo Ferrara il viaggio proseguirà verso Olbia, Bari, Ancona e Udine. Una passione che non conosce soste. “Per noi è tutto questo: divertirci, stare insieme, passare le giornate assieme in attesa del concerto”.
L’attesa, del resto, fa parte dello spettacolo. Le giornate scorrono tra chiacchiere, partite improvvisate a frisbee, pranzi condivisi e passeggiate nel centro storico. Molti ne approfittano per visitare la città, trasformando ogni tappa del tour in una piccola vacanza.
E il caso anche di Silvia, fan di Vasco dal 1994. “Siamo arrivati da Rimini dopo la data zero e siamo subito scesi a Ferrara. È una città carina, ce la siamo visitata”, racconta. “Alla fine Vasco ci regala anche questo: le ferie, il divertimento, lo stare insieme e poi l’emozione del concerto”.
E proprio la scaletta di quest’anno è uno degli argomenti più discussi tra le tende del Parco Urbano. Daniel si dice entusiasta per il ritorno di alcuni brani storici che mancavano da tempo dai live, mentre Silvia non nasconde l’emozione: “Ha una scaletta splendida, mi vengono i brividi solo a dirlo. È in forma, ci vuole bene e noi vogliamo bene a lui”.
Tra racconti di concerti passati, amicizie nate lungo le transenne e chilometri macinati da una città all’altra, il clima è quello delle grandi occasioni. Per molti di questi fan il concerto non è soltanto uno spettacolo musicale: è un rito collettivo che si rinnova ogni estate. Perché per chi segue il Blasco da una vita, il concerto comincia molto prima che si accendano le luci del palco.