Lo sciopero contro la stangata sulla scuola: a Ferrara a rischio 60 docenti
L'allarme della Flc Cgil: calano studenti e classi, ma anche le materie. Geografia, lingue e scienze nel mirino. La mobilitazione nazionale giovedì 7 maggio
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A-Cube, partner tecnologico innovativo per la gestione automatizzata e digitale della compliance fiscale a livello internazionale, chiude un round di investimento da 4 milioni di euro guidato da P101 SGR - leader del venture capital in Italia con focus internazionale - che metterà al servizio della startup anche un supporto operativo nella nuova fase di sviluppo
S.I.S. – Società Italiana Sementi, controllata da BF SpA con quartier generale a Jolanda di Savoia, mette a segno un’acquisizione di peso rilevando da Syngenta il ramo d’azienda dedicato alla produzione e lavorazione di sementi di mais nello storico stabilimento di Casalmorano
Dopo il successo del Festival Salutare, nei giorni scorsi - una due giorni interamente dedicati dedicato alla sana alimentazione - Fipe e Confcommercio Ferrara tornano sul tema ristorazione, settore di punta e di eccellenza organizzando e promuovendo un appuntamento dedicato
Stava andando con la moglie verso Ferrara per assistere alla partita Acli San Luca – Formignana, play off di Terza categoria, dove gioca il figlio, studente all’università di Ferrara

Paolo Mazzini
“È necessario al più presto un tavolo di confronto tra i costruttori e il mondo bancario locale, se vogliamo che il meccanismo del 110% riparta e tante aziende riprendano a lavorare, salvandosi da un probabile fallimento”. L’invito viene da Paolo Mazzini, presidente di Cna Costruzioni, poco dopo la definitiva conversione in legge, da parte del Parlamento, del Decreto Aiuti Bis, che limita ai soli casi di dolo e colpa grave la responsabilità solidale dei cessionari (banche) del credito fiscale derivante dal bonus 110% e dagli altri bonus edilizi (questi ultimi se generati dopo l’entrata in vigore del Dl Antifrodi). “Una norma attesa – prosegue Mazzini – che doveva rimettere rapidamente in moto il mercato del credito, ma che non sembra sortire gli effetti sperati”.
Con il Dl Aiuti Bis, se un certo credito fiscale si dimostra insussistente o privo dei requisiti necessari, l’Agenzia delle entrate non può chiamare in causa, per la sua restituzione, la banca cessionaria: tranne, come abbiamo detto, nei casi di dolo o colpa grave. ‘Liberando’ le banche dalla responsabilità in solido, il Dl Aiuti Bis doveva quindi sbloccare circa dieci miliardi di crediti fiscali attualmente incagliati, e così rimettere in pista tanti cantieri con le rispettive aziende.
Ma lo sblocco non è avvenuto: “Probabilmente il concetto di dolo e colpa grave richiamato dalla legge contiene un elemento di forte ambiguità che spaventa le banche – spiega Mazzini – e le induce a non sbloccare i crediti. Nel frattempo però le aziende sono in ginocchio e non sanno come mandare avanti i lavori. Per questo è fondamentale un confronto con le banche locali, per capire insieme come superare un incaglio normativo che danneggia tutti: le imprese, ma anche tanti cittadini”.
Le piccole e medie imprese delle costruzioni vanno sostenute, spiega Mazzini: “Stanno facendo di tutto per non mollare e andare avanti, rispettando vincoli e obblighi normativi sempre nuovi e diversi. Non dobbiamo dimenticare che le piccole e medie imprese di costruzioni garantiscono flessibilità, capacità di adattarsi al mercato, grande attenzione alla sicurezza sul lavoro e posti di lavoro, purché siano messe in condizioni di lavorare”.
Le critiche di Mazzini alle scelte della politica, tuttavia, non si fermano qui. “Si sperava – spiega Mazzini – che la conversione in legge del Decreto Aiuti Bis contenesse anche una proroga dei termini imposti sui lavori nelle abitazioni unifamiliari, ma la proroga non è arrivata, e la data limite per completare il 30% dei lavori con il 110% resta fissata al 30 settembre. Una scelta che considero incomprensibile e profondamente sbagliata, anch’essa penalizzante per il mondo delle costruzioni”.
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