Cronaca
28 Luglio 2022
Per il giudice non ci sono più le esigenze cautelari che avevano portato Marcella Gennari e Chiara Compagno agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta “Red Pass”

False vaccinazioni, le due dottoresse sono di nuovo in libertà

Chiara Compagno e Marcella Gennari
di Redazione | 2 min

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Chiara Compagno e Marcella Gennari

Chiara Compagno e Marcella Gennari

Sono entrambe libere da quasi due settimane, Marcella Gennari (e sua figlia-assistente Francesca Ferretti) e Chiara Compagno, le due dottoresse poste ai domiciliari lo scorso mese di marzo nell’ambito dell’inchiesta “Red Pass” sulle false vaccinazioni anti Covid-19 e i falsi green pass.

Per entrambe, che da tempo hanno avviato un percorso di collaborazione con la procura e hanno più volte ammesso gli addebiti, il giudice delle indagini preliminari ha valutato non esservi più le esigenze cautelari che ne imponevano inizialmente gli arresti. Escluso, proprio anche per via della collaborazione e dell’ammissione di colpevolezza mostrata negli interrogatori, l’eventuale pericolo di fuga.

Entrambe sono accusate, a vario titolo, di corruzione (soprattutto Gennari, che ha più volte ottenuto del denaro, ma un episodio riguarda anche Compagno), peculato, truffa allo Stato e falso.

Entrambe, pur ammettendo i propri errori, hanno più volte spiegato di aver ripetutamente agito in tal modo perché non più in grado di sottrarsi alle tante richieste pervenute dai pazienti vecchi e nuovi, che nella maggior parte dei casi – come appurato dalla Guardia di finanza nel corso delle indagini coordinate dal pm Ciro Alberto Savino – arrivavano alle due mediche di base proprio per ottenere il green pass tramite una falsa attestazione vaccinale.

A seguito dell’inchiesta, Gennari e Compagno – la prima assistita dall’avvocato Carlo Canal, la seconda dai legali Lorenzo Valgimigli, Enrico Ferri e Carlo Bergamasco – vennero sospese immediatamente dall’Ausl e poi anche dall’Ordine dei medici di Ferrara.

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