Politica
18 Agosto 2020
Secondo il vicesindaco di Ferrara, che durante il lockdown pattugliava la città e rincorreva i runner, con la chiusura delle discoteche arrivano tempi peggiori del ventennio fascista

Per Naomo “stiamo subendo il peggior regime degli ultimi 100 anni”

di Daniele Oppo | 3 min

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Solo quattro mesi fa, durante il lockdown, era il paladino della legalità e del controllo massimi: dagli ammonimenti per chi riempiva le mura e i parchi pubblici alla ricerca d’aria e libertà, fino alle transenne; dai i ‘pattugliamenti’ in auto per controllare che tutti rispettassero le imposizioni, fino alla rincorsa con insulti e gogna pubblica a un runner nel centro cittadino. Sempre con l’imperativo del “bisogna stare a casa”, la (giusta) retorica del sacrificio, perché “la salute è nelle nostre mani”. Ma con la chiusura delle discoteche, Nicola Lodi, vicesindaco di Ferrara, si è trasformato nel paladino della libertà: oggi, dice lui, “stiamo subendo il peggior regime degli ultimi 100 anni”.

Se perfino Elettra Lamborghini, dopo aver sperimentato in prima persona gli assembramenti durante un suo show, ha deciso di fare un passo indietro e fermarsi perché “non siamo ancora pronti”, per il nostro vicesindaco, invece, lo stop alle serate danzanti imposto dal Governo è la cosa peggiore che si sia verificata dal 1920 a oggi.

Non c’è ventennio fascista che tenga, non c’è guerra mondiale, non c’è la lotta di Resistenza – per rimanere alla storia d’Italia d’un secolo fa -, non ci sono neppure tre mesi di lockdown severo, che Lodi in prima persona si è impegnato a far osservare con rigore, che possano essere paragonati al male assoluto rappresentato dalla chiusura delle discoteche.

Ma questo strano, nuovo peggior regime contiene al suo interno anche il grimaldello per essere scardinato: “Imposizioni e restrizioni sono la via certa e sicura per andare al voto e cancellarli una volta per tutte”,  dice Lodi. “Un comparto come quello del divertimento verrà azzerato, così come l’indotto. Migliaia di persone a casa, locali chiusi, fornitori azzerati e divertimento spazzato via”, spiega il vicesindaco.

Tutto operato, perché viviamo tempi interessanti, “da un governo oramai inesistente”.

Il post viene duramente criticato dal coordinamento provinciale di Articolo Uno Ferrara che ricorda a Lodi come “il peggior regime degli ultimi 100 anni si chiamava nazifascismo, in nome del quale sono state commesse atrocità indicibili, irrogando sofferenze terribili, cancellando dalla faccia della terra intere fasce di popolazione, mettendo in ginocchio nazioni di tutto il mondo. Fatti documentati e testimoniati da chi li ha vissuti, nonostante esistano movimenti e correnti politiche che fanno di tutto per negarli e cancellarli dalla memoria collettiva”. Il partito si dice favorevole al provvedimento di chiusura delle discoteche e osserva come il Governo abbia messo “a disposizione di imprenditori, lavoratori e famiglie il più importante e generoso pacchetto di aiuti economici mai visto nella storia della Repubblica Italiana”. Una gestione dell’emergenza, ricordano, preso ad esempio positivo anche dal premio Nobel Paul Krugman. Il rimprovero, infine, alla Lega tutta, accusata di “condotta schizofrenica, figlia della necessità di fare politica attraverso slogan, speculando sull’emergenza nazionale e dimostrando la totale incapacità di articolare una proposta sensata ed efficace”.

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