Fox Bompani, il concordato non regge: verso la vendita dello stabilimento di Ostellato
La crisi della Fox si aggrava: il concordato dovrà essere rivisto, con la vendita dello stabilimento di Ostellato e oltre 50 esuberi tra le ipotesi sul tavolo
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L'Azienda Usl di Ferrara ritiene necessario intervenire sul tema dei Centri diurni psichiatrici, al fine di tranquillizzare pazienti e familiari e fare chiarezza in una vicenda dove la disinformazione sta rischiando di creare allarmismo
Coperion proroga l'attività dello stabilimento di Ferrara fino a marzo 2027 con gli attuali occupati, mentre la Regione chiede il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l'avvio di un percorso per garantire la continuità industriale
La possibile riorganizzazione dei servizi di salute mentale nel territorio ferrarese preoccupa la Fp Cgil, che chiede all’Azienda Usl di aprire un nuovo confronto con sindacati, rappresentanze dei lavoratori, utenti e familiari
Conclusi i lavori di riqualificazione finanziati con fondi Pnrr. Il servizio rientra nella sua sede storica dopo un anno di trasferimento temporaneo e rafforza l'integrazione con la Casa della Comunità. Nei primi sette mesi del 2026 già 211 pazienti presi in carico e oltre 3.600 prestazioni erogate
di Cecilia Gallotta
“Non sappiamo com’è messa la nostra acqua, né la nostra aria”. Sono suddivisi in capitoli i ‘problemi di Mizzana’, come espone il portavoce del comitato dei cittadini del quartiere Alberto Dolcetti, con tanto di fascicolo alla mano, all’incontro pubblico di giovedì sera, che sotto le luci soffuse del bar Kamakoa raccoglie una trentina di persone, assieme al presidente del consiglio comunale Lorenzo Poltronieri e al rappresentante dell’opposizione Francesco Colaiacovo.
Al numero uno c’è sicuramente l’inquinamento, acustico e ambientale: “Oltre alle fabbriche in uso, e al petrolchimico – avanza Dolcetti – ci sono anche quelle dismesse, il cui terreno andrebbe bonificato. Senza contare che la nostra zona conta l’insediamento della piccola media impresa, e il passaggio abusivo di autotreni su via Modena, il cui transito è stato più volte sanzionato dai vigili, ma sporadicamente”.
Se per alcune cose “il Comune non può intervenire direttamente, come nel caso della bonifica dei terreni non di sua proprietà, chiediamo quanto meno un aiuto, un sollecito ai proprietari. Dove invece si può intervenire, chiediamo l’incremento dei vigili, la creazione di passaggi pedonali in più su via Modena, e di scomodare l’Ausl, l’Arpae e chi di dovere per fare il punto sulla salubrità della nostra zona”.
Questo anche e soprattutto in vista del fatto che “siamo diventati il pattume della città – riporta il portavoce – : sono venuti persino da Cento a scaricare l’immondizia qui, e ce l’ha confermato un signore stesso, candidamente, quando gli abbiamo chiesto cosa stesse facendo”.
Ciò su cui si può intervenire secondo Dolcetti è poi l’inquinamento acustico, che va ad intrecciare il tema della sicurezza per quanto riguarda il locale ‘Diverso’, che nonostante la sospensione dell’attività imposta dalla Questura, “dapprima di 30 giorni, e successivamente di 60 (ancora in essere, fino all’8 novembre), il locale continua a recare disturbo, tanto da aver spinto i residenti a chiedere un intervento della polizia”.
Tra tutto, il presidente del consiglio Poltronieri assicura per prima cosa una presenza in loco di qui in avanti, prima del vicesindaco e successivamente anche del sindaco: “E’ nostra intenzione coinvolgere anche l’Urp, proponendo una pagina dedicata al nostro quartiere” promette Poltronieri, “il cui punto di ritrovo – propone Dolcetti in ultima istanza – potrebbe essere proprio il locale ‘Diverso’, se si cambiasse la sua destinazione d’uso, e potesse diventare una sorta di centro civico”.
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