Attualità
4 Agosto 2026
L’Ausl Usl di Ferrara fa chiarezza sul tema dei Centri diurni psichiatrici

Maccacaro, la soluzione Ginestra solo temporanea

di Redazione | 4 min

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L’Azienda Usl di Ferrara ritiene necessario intervenire sul tema dei Centri diurni psichiatrici, al fine di tranquillizzare pazienti e familiari e fare chiarezza in una vicenda dove la disinformazione sta rischiando di creare allarmismo nella popolazione, nei professionisti aziendali e nelle associazioni che da sempre rappresentano un partner fondamentale nella funzione riabilitativa psichiatrica provinciale.

Da oltre un anno, la Direzione strategica ha avviato una serie di azioni di riordino delle sedi fisiche; miglioramento delle relazioni con utenti, famiglie e associazioni; valorizzazione della professionalità e delle competenze dei dipendenti afferenti al Daism-Dp (Dipartimento ad attività integrata di salute mentale e dipendenze patologiche).

Uno degli obiettivi prioritari è quello di andare a superamento delle sedi e delle funzioni presso l’ex convento di San Bartolo che, pur essendo pregiatissimo dal punto di vista storico ed architettonico, mal si presta allo svolgimento di attività sanitaria e ad una eventuale ristrutturazione a tal fine.

Sono stati avviati gli atti amministrativi necessari per acquisire una nuova sede per il Centro Diurno Il Convento (ora a San Bartolo) e, parallelamente, il personale afferente al Daism-Dp sta lavorando alla attualizzazione dei modelli organizzativi e professionali interni.

Il Centro La Ginestra di Cocomaro di Focomorto, sarà la sede di riferimento dell’équipe multiprofessionale e delle attività riabilitative. La nuova struttura di Cocomaro dista pochissimo dall’attuale sede e presenta caratteristiche strutturali e funzionali di elevato livello, pienamente rispondenti alle esigenze degli utenti e dei professionisti. Gli spazi sono moderni, ampi e adeguati allo svolgimento delle attività riabilitative intensive e continuative, garantendo piena continuità con quanto accade oggi, e, cioè, una frequenza pressoché quotidiana, dalla mattina al pomeriggio, comprensiva del pranzo in loco.

Per quanto riguarda il Centro Diurno Il Maccacaro collocato in via Marco Polo, in primo luogo l’Azienda smentisce categoricamente di essere intenzionata a trasferire l’attività presso il Centro La Ginestra.

Il Centro è attualmente situato all’interno di una struttura di proprietà del Comune di Ferrara, e la comunicazione formale da parte del proprietario di voler rientrare in possesso della piena utilità dell’immobile, ricevuta in data 18 marzo 2026, ha indotto l’Azienda a trovare delle soluzioni alternative, partendo dall’analisi dell’attività lì svolta e della numerosità dei pazienti in carico.

Per contestualizzare l’attività preme sottolineare che ad oggi il Maccacaro ha in carico 71 utenti con un modello di riabilitazione di comunità che può essere ricondotte a tre grandi aree:

– gli interventi domiciliari e nei contesti di vita delle persone;

– i programmi sportivi realizzati grazie alle convenzioni con associazioni del territorio;

– le attività riabilitative di gruppo.

Dei 71 utenti seguiti, 42 partecipano esclusivamente ad attività territoriali, domiciliari e sportive e non frequentano il Centro abitualmente, anzi, per meglio chiarire, non si recano pressochè mai nella sede di via Marco Polo. Per i restanti 29, l’accesso alla sede di via Marco Polo per attività gruppali è sporadica e per pochissime ore la settimana/mese.

Alla luce dei dati sulla numerosità e tipologia di attività necessaria alla prosecuzione della presa in carico senza alcuna penalizzazione degli utenti e dei familiari l’Azienda, a seguito di confronto regionale, ha rivalutato complessivamente le altre strutture e sedi già a disposizione del DAISM-DP che in sede cittadina sono collocate in via Quartieri e via della Ghiara (a pochi metri da via Marco Polo), nelle quali è stato ritenuto possibile, dopo un riordino spaziale e orgnizzativo, garantire lo svolgimento dei gruppi riabilitativi mantenendo le stesse attività attualmente in essere.

Il modello organizzativo/gestionale interno dell’equipe e le sedi di lavoro dei dipendenti non determinano modifiche della qualità, accessibilità ed efficacia dei percorsi terapeutici e riabilitativi garantiti agli utenti del Centro Diurno Maccacaro, che nuovamente intendiamo rassicurare.

Il modello di prossimità, che costituisce uno dei punti qualificanti della moderna salute mentale di comunità, continuerà quindi a svilupparsi prevalentemente nei contesti di vita delle persone.

Spiace comunque constatare che voci infondate, frammentarie e disinformate suscitino allarmismo e preoccupazione in utenti e familiari, quando l’Azienda, in condivisione con i riferimenti regionali, opera da sempre nell’interesse dei cittadini, dei pazienti e a fianco delle associazioni, ma deve necessariamente agire con atti formali che richiedono tempo, accuratezza e correttezza amministrativa.

Ausl Ferrara

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