Copparo
15 Ottobre 2019
Convalidato l'arresto del 43enne che sabato mattina ha pestato ferito con un coltello la compagna

Brutalmente picchiata. Lei all’ospedale, lui ai domiciliari

di Daniele Oppo | 1 min

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Copparo. Rimandato temporaneamente a casa, ai domiciliari, in attesa che si celebri il processo in rito abbreviato, fissato per lunedì prossimo (21 ottobre). Il giudice ha convalidato l’arresto del 43enne che sabato ha picchiato a sangue la compagna, anche se le accuse mosse dalla procura, seppure pesanti, si sono ridimensionate rispetto alla prospettazione iniziale fatta dai carabinieri.

L’uomo – O.A., moldavo -, difeso d’ufficio dall’avvocato Patrizia Micai, non è infatti accusato di tentato omicidio, ma di maltrattamenti in famiglia e lesioni pluriaggravate.

Davanti al giudice, con l’ausilio di un’interprete perché non parla bene l’italiano, sembra essere stato abbastanza confuso e contraddittorio, scusandosi per le sue azioni, ma negando di aver picchiato la compagna, affermando di averla voluta solo impaurire con il coltello, ma sostenendo di aver perso il controllo.

La donna, 43 anni, anche lei moldava, è invece ancora ricoverata all’ospedale Sant’Anna di Cona a causa dei traumi e delle ferite infertegli. Da quanto emerso in udienza, vive con la signora di cui si prende cura, per questo il giudice ha potuto disporre i domiciliari per il suo aggressore, che vive nell’abitazione di via I° Maggio in cui è avvenuto il fatto.

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