Spal
21 Luglio 2019
Nel post-partita è intervenuto anche Simone Colombarini, che si è soffermato sulla questione stadio: "Fiduciosi che gli esiti delle perizie saranno positivi"

Spal, la tranquillità di Semplici: “L’intesa sta crescendo”

di Redazione | 3 min

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(foto di Alessandro Castaldi)

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La Spal conclude il suo quinto anno di ritiro a Tarvisio con una prestazione convincente contro il Pordenone di Attilio Tesser, battendo i friulani sotto gli occhi attenti di un soddisfatto mister Semplici.

“Oggi la squadra si è comportata discretamente – ha spiegato il tecnico fiorentino – e si vede che l’intesa sta crescendo, soprattutto perché le cose che sto cercando di trasferire ai ragazzi, vengono applicate. Certo, il periodo induce a qualche errore di troppo, dettato anche dalla stanchezza. Stiamo comunque parlando di un ritiro che si conclude in maniera positiva, sia per la totale assenza infortuni che per diverse cose sotto l’aspetto del gioco che mi sono piaciute. Ora continuiamo la preparazione con la massima attenzione, cercando di creare i giusti presupposti, anche con Vagnati, per allestire una rosa che possa permetterci di essere competitivi”.

“Era giusto chiudere il ritiro così – ha aggiunto Mattia Valoti, autore della rete del vantaggio – soprattutto dopo settimane di duro e faticoso lavoro. Volevamo mettere benzina nelle gambe in un test giocato contro una squadra importante come il Pordenone, e questo ci deve dare consapevolezza. In queste ultime settimane sono arrivati degli innesti che hanno delle grandi qualità. Lo hanno già dimostrato e credo lo dimostreranno anche in futuro”.

Dello stesso avviso anche il patron, Simone Colombarini: “Come tutti gli anni, nel corso della preparazione, ci siamo dedicati tanto nella prima fase alla parte atletica e poi alle amichevoli. Ora è troppo presto per trarre conclusioni sulla Spal che verrà, più che altro è necessario mettersi in forma e metabolizzare gli schemi. Tutti i nuovi acquisti si sono sin da subito messi con grande disponibilità agli ordini del mister. Mi posso ritenere contento e soddisfatto per come la squadra si è comportata, anche se naturalmente c’è qualcosa da migliorare”.

Sugli obiettivi di mercato ha poi sottolineato: “Nemmeno le grosse squadra si sono mosse più di tanto, a dimostrazione che la finestra è lunga. Siamo a buon punto, non ci mancano tante pedine da inserire. Cercheremo di tenerci stretti i nostri pezzi migliori e se così fosse saremmo già a buon punto. Di Francesco e Bonifazi sono due obiettivi su cui ci si stiamo muovendo nel caso non uscisse nessuno dei nostri big. Sono sicuro che completeremo la rosa nel migliore dei modi”.

Negli ultimi giorni, a tenere banco è soprattutto la questione stadio, un tema delicato trattato da Colombarini con quel pizzico di ottimismo che lascia ben sperare: “Siamo convinti che i lavori siano stati fatti bene e in questa settimana verranno eseguite le perizie. Siamo fiduciosi che gli esiti saranno positivi e dimostreranno che lo stadio sarà sicuro per continuare al più presto la campagna abbonamenti a Ferrara. Per l’amichevole contro il Verona però la vedo dura e il rischio di arrivare lunghi è concreto. Valutiamo altre ipotesi”.

“Per me – ha concluso Felipe – è stato bello, anche se il gruppo deve essere ancora completato e i nuovi ragazzi si devono ancora conoscere. La voglia di continuare c’è ancora e non ho mai pensato a fin quando giocherò, non mi sono mai posto limiti. Il giorno in cui mi peserà di fare una preparazione o di andare al campo sarà arrivato il momento. Ma spero che tutto ciò possa durare ancora qualche anno”.

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