Politica
22 Maggio 2019
Rita Volpi: "Il micio non è stato liberato, menzogna per conquistare i voti degli animalisti". Il consigliere Pd: "Ridicola schermaglia elettorale"

Gatto Poirot, è scontro politico tra Bertolasi e la residente di via Rambaldi

di Elisa Fornasini | 3 min

Leggi anche

Campo Largo, Bonaccini: “Solo l’alternativa non basta, serve un’idea di Italia”

Nonostante il maltempo, sono più di un centinaio le persone che sono rimaste ad ascoltare Stefano Bonaccini alla Festa del Partito Democratico di Ferrara. Sul palco, a intervistarlo, il direttore di Estense.com Marco Zavagli. Un confronto durato oltre un'ora e partito dalla politica italiana per allargarsi rapidamente all'Europa e agli scenari internazionali

Ferrara-Mare a pedaggio: “Un’ipotesi da scartare”

La comparsa sul sito dell'impresa Collini Lavori SpA di un piano per la trasformazione della superstrada Ferrara-Porto Garibaldi in un’autostrada a pedaggio trova in Alleanza Verdi Sinistra e Possibile - Ferrara forte preoccupazione

Sanità, stop liste d’attesa. FI scende in piazza

Forza Italia Ferrara è scesa in piazza con un banchetto per presentare la campagna regionale per dire stop alle liste d’attesa nella sanità e sensibilizzare i cittadini sui propri diritti. La campagna prevede, oltre alla raccolta firme, la distribuzione di un vademecum con indicazioni utili per i cittadini che si trovano ad affrontare tempi di attesa eccessivamente lunghi

Il caso Poirot torna a far discutere. La storia del gatto ‘imprigionato’ nella ‘casa degli orrori’ in via Rambaldi diventa – suo malgrado – materia di campagna elettorale. Anzi, di “una ridicola schermaglia elettorale basata sul nulla” per usare le parole del consigliere comunale uscente in cerca del bis Davide Bertolasi (Pd).

Ma facciamo un passo indietro. Il micio è diventato il simbolo del disagio nel quartiere che ha portato a processo la coppia Carlo Dedoni e Viriginia Cerasi per “stalking di quartiere”, concluso con la condanna a due anni di reclusione per “l’incubo di via Rambaldi” e una multa di 2700 a carico della moglie, condannata per minacce.

Delle sorti del micio, liberato nel settembre 2016, non si è saputo più nulla. Almeno fino ad oggi, quando Rita Volpi – vicina di casa in prima linea nella battaglia contro i maltrattamenti di animali e moglie di Gian Roberto Luzi, massacrato di botte da Dedoni – ha scritto una lettera alle redazioni per denunciare il fatto che “il gatto Poirot purtroppo non è stato liberato“.

“Nel settembre del 2016, in seguito ad un post su Facebook, più di mille persone conobbero le tristi condizioni di questo gatto rapitomi approfittando della mia assenza e confinato su un davanzale di una finestra di un bagno al secondo piano – ricorda Rita Volpi -. Ebbene, nonostante i numerosi appelli firmati dai residenti di via Rambaldi e consegnati ai competenti uffici comunali, le autorità si dichiararono impotenti. In seguito, viste le precarie condizioni di salute del gatto, fu fatto anche uno sfortunato tentativo di liberarlo da parte del vigili del fuoco”.

“Mi ero quasi arresa a questa ingiustizia – racconta la gattofila – quando in questi giorni ho incominciato a ricevere telefonate di congratulazioni da vari animalisti in seguito alla notizia dell’avvenuta liberazione del povero Poirot, ma ho subito scoperto con mio grande dolore che un consigliere comunale del Partito Democratico che si definisce animalista si è vantato su Facebook della liberazione del gatto grazie ad una sua interrogazione in consiglio comunale; fatto assolutamente falso”.

L’attacco politico è furioso: “È indegno, volgare, spregevole, vergognoso, meschino, abietto, indecoroso, disdicevole, turpe e bieco che, per conquistare i voti degli animalisti, si ricorra senza pudore alla menzogna senza considerare il dolore di chi veramente ha vissuto e vive questa vicissitudine con grande sofferenza” è l’ultima constatazione della Volpi.

Il consigliere a cui fa riferimento, come anticipato, è Davide Bertolasi che tra i suoi impegni per gli animali portati avanti durante il suo mandato ha citato il caso felino: “L’avventura del gatto Poirot, imprigionato in una casa degli orrori, si concluse con una liberazione grazie a una mia interrogazione in consiglio” si legge nella frase di accompagnamento all’articolo di Estense.com del 2016, condiviso alcuni giorni fa sulla pagina Facebook elettorale del candidato.

“In questi 5 anni in consiglio comunale ho sempre avuto grandissima attenzione verso i nostri amici a 4 zampe – dichiara il consigliere ‘dem’ – ed è allucinante che un post su Facebook venga travisato in questo modo. Non mi sono mai vantato né mi sono preso il merito, ho solo ricordato che anche grazie a un’interrogazione a firma mia e di Ilaria Baraldi si è riusciti a ottenere questo risultato. È una ridicola schermaglia elettorale basata sul nulla, sulla non conoscenza dei social e sulla non comprensione del testo, tutto qui”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com