Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Promuovere interventi strutturali che risolvano la criticità della carenza di posti letto e garantire il benessere degli operatori sanitari. A chiederlo alla Regione Emilia-Romagna è il gruppo consiliare Lega Ferrara
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Congoloide. Non sarà l’orango di calderoliana memoria, ma poco ci manca. Anche questa volta è un politico a prendersela con il ministro Cécile Kyenge. Anche questa volta c’entra la provenienza, il Congo. Anzi, proprio il paese di origine del ministro dell’integrazione è utilizzato per il neologismo che rimanda a insulti doppiamente razzisti: per l’etnia e per il rimando alla patologia Down.
A dare della “congoloide” al ministro è Stefano Grillanda, già candidato alle scorse politiche alla Camera per Fratelli d’Italia, che su facebook scrive “Gli Italiani sono razzisti? Quanti ministri Italiani ci sono in Congo? Congoloide”. A scanso di equivoci, è lo stesso Grillanda che poco sotto chiarisce il suo, diciamo, pensiero: “l’affermazione è della ministra congoloide”.
Non è la prima volta che il consigliere comunale di Berra si lancia in invettive o battute fuori luogo sul social network più popolare al mondo. Anzi, la sua involontaria celebrità oltre i confini provinciali è dovuta a un’altra frase shock che fece il giro d’Italia.
Era il 28 aprile, giorno della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. Grillanda, ex candidato sindaco di Berra per il centrodestra e oggi in consiglio con Voce ai cittadini, scrive rivolto a Luigi Preiti: “Che c… c’entrano i carabinieri? Ai politici dovevi mirare”.
Quella gaffe lo costrinse a fare pubblica ammenda annunciando le proprie dimissioni dal gruppo consiliare, dal consiglio comunale e dalla direzione provinciale di Fratelli d’Italia.
Ma al primo consiglio comunale utile l’esponente di Fratelli d’Italia ritrattò, spiegando di essere stato frainteso. Questa volta, a differenza della prima, sarà difficile equivocare, visto che è lui stesso a spiegare e a rincarare la dose contro il ministro.
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