Furgone con braccianti esce di strada a Pilastri di Bondeno: sette feriti
È di sette feriti il bilancio del grave incidente stradale avvenuto all'alba di oggi, venerdì 3 luglio, a Pilastri di Bondeno, lungo via Suore Redena
È di sette feriti il bilancio del grave incidente stradale avvenuto all'alba di oggi, venerdì 3 luglio, a Pilastri di Bondeno, lungo via Suore Redena
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
Dopo dieci anni dalla loro incriminazione ora sono stati assolti con formula piena: il fatto non sussiste. Tutto partì dai sospetti su un ferrarese, F.M., 41 anni (difeso dall’avvocato grigolato), che secondo gli inquirenti faceva la spola tra la città capoluogo e Pieve di Cento. Attraverso una serie di intercettazioni e pedinamenti operati dalla guardia di finanza da luglio a settembre 2003, le indagini sembravano dimostrare che l’uomo aveva ceduto diverse dosi di cocaina a più persone. Con lui finirono indagati e poi imputati altri due cittadini albanesi residenti a Pieve, A.G. , di 32 anni (difeso dall’avvocato Alessandro Falzoni) e E.M. di 37 anni (avvocato Marco Faveri).
Si profila un vasto giro di droga nelle sale giochi. Secondo gli inquirenti, il ferrarese si riforniva di cocaina, che poi smerciava a sua volta. I loro nomi finirono poi all’attenzione della Dda di Bologna che indagava su un traffico ancora più voluminoso che coinvolgeva una ventina di persone. Sul capo dei tre cade l’ipotesi gravissima di associazione a delinquere in concorso con altre persone.
Dopo ulteriori indagini, interrogatori e udienze, la posizione dei tre viene stralciata e la competenza torna al tribunale di Ferrara. Questa volta il fascicolo reca la semplice ipotesi di reato di cessione di stupefacenti. Viene fissata nel 2010 l’udienza preliminare con il successivo rinvio a giudizio. L’anno scorso sembra intravedersi la fine del percorso, ma il rinvio per terremoto procrastina ulteriormente i tempi.
Si arriva all’udienza di ieri, quando al termine delle ultime testimonianze la pm Sheila Davi chiede condanne pesantissime: 8 anni per E.M., 6 e mezzo per A.G. e F.M.. E invece il giudice Diego Matellini accoglie le tesi difensive e pronuncia sentenza di assoluzione. Le motivazioni saranno depositate tra trenta giorni.
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