Internazionale, il finale con Zerocalcare e Lea Ypi: “La dignità non si vende”
Quanto vale la propria dignità quando a essere in gioco sono il lavoro, i soldi, la libertà? E fino a che punto si è disposti a cederla pur di andare avanti?
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La scrittura come strumento di resistenza e di sopravvivenza della propria storia e di quella di un popolo martoriato come quello palestinese. È un inno alla potenza della carta e della penna la storia di Nasser Abu Srour, poeta e scrittore palestinese
Tragedia lungo la SS309 ad Ariano Polesine, in provincia di Rovigo, dove un uomo di 75 anni, Luciano Scalambra di Codigoro, è morto in un incidente stradale tra la propria automobile e un furgone
Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani torna sull’episodio avvenuto nel liceo ferrarese e chiede una riflessione sulle modalità di accesso agli edifici scolastici: "Prevenire significa intervenire prima che si verifichi un’emergenza"
"Considero l’istituzione della nuova struttura un passaggio organizzativo rilevante per l’Ospedale del Delta". È quanto afferma il sindaco di Lagosanto Cristian Bertarelli commentando la deliberazione numero 192 del 29 settembre 2026 dell’Ausl di Ferrara, con cui viene istituita la nuova Uoc Ginecologia, Procreazione Medicalmente Assistita e Salute della Donna
di Daniele Oppo
Ha approfittato del buon cuore dell’addetto alle pulizie del McDonald’s di via Modena per mettere a segno un furto nella notte del 9 gennaio 2013, godendosi pure un hotel a 4 stelle; ma l’occhio attento dei carabinieri ha permesso l’identificazione e poi il successivo arresto di Chouik Mohammed, classe 1994, clandestino di nazionalità nordafricana senza fissa dimora in Italia e con all’attivo già alcuni precedenti penali.
Il mattino del 9 gennaio scorso, il Nucleo Operativo e Radiomobile di Ferrara comandato dal tenente Andrea Miggiano, Securpol e il titolare del ristorante avevano appurato segni d’infrazione all’interno del locale e la mancanza di circa 400 euro oltre alla scomparsa di un telefono cellulare. Nelle ore precedenti, a seguito dello scattare del sistema d’allarme gli agenti di sorveglianza, da un primo controllo, non avevano notato alcuna anomalia all’esterno.
Acquisite le registrazioni video del locale, gli investigatori hanno notato che alle 2:38 il giovane egiziano addetto alle pulizie era giunto presso il McDonald’s in compagnia di un altro giovane dai lineamenti nordafricani. Quest’ultimo avrebbe chiesto all’egiziano di poter dormire durante il turno di pulizia su una panca all’interno del locale. Un particolare quasi impercettibile ha colpito peròl’occhio attento degli investigatori: alle 6:35, mentre l’addetto alle pulizie si trovava vicino al quadro elettrico, intento a spegnere le luci del locale, da un’altra telecamera, i carabinieri sono riusciti a notare una mano aprire dall’interno la serratura della finestra del Mc Drive mantenendo però il vetro in chiusura. I due si sono poi allontanati dopo aver inserito il sistema di allarme. Qualche minuto più tardi, alle 06:44, sempre grazie alle telecamere, gli investigatori hanno visto un individuo con il volto travisato, irriconoscibile se non per il vestiario – un capotto di tipo ‘montgomery’, jeans e scarpe da ginnastica Nike-, lo stesso indossato dal nordafricano ospitato dall’addetto alle pulizie. Di lì a poco, il soggetto è penetrato nel ristorante dalla finestra aperta, ha sfondato una porta interna al McDrive e sottratto i 400 euro del fondo cassa e il cellulare non senza aver provato a forzare la cassaforte.
Durante i controlli di routine sulle persone che alloggiano negli alberghi della città, i Carabinieri hanno notato che presso un hotel a quattro stelle era alloggiato un cittadino straniero sul cui conto pendeva una notifica di un provvedimento. I militari intervenuti hanno preso le generalità di un cittadino nordafricano che alloggiava presso la struttura ricettiva proprio dal pomeriggio dello stesso giorno. Gli investigatori hanno allora collegato tutti gli elementi e grazie alle descrizioni raccolte con l’attività di sommarie informazioni -e alla collaborazione dell’addetto alle pulizie egiziano e del titolare del locale- hanno appurato che il vestiario risultava identico a quello del nordafricano del McDonald’s e l’età risultava compatibile ottenendo così dall’Autorità giudiziaria un’ordinanza di custodia cautelare.
Nel frattempo però Chouik si era spostato a Milano e in altre località ma -probabilmente sentendosi in una botte di ferro- ha fatto ritorno nella città estense dove proprio un militare dell’Aliquota Operativa del Norm di Ferrara, libero dal servizio, lo ha riconosciuto e, allertati i colleghi del Radiomobile, lo ha fatto condurre in caserma per gli accertamenti sull’identità, a seguito dei quali, è risultato essere proprio il ricercato per il quale si sono aperte le porte del carcere.
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