Parlano i familiari e i colleghi di Ivan Passerini al processo Mazzettopoli. Udienza dedicata ai testi della difesa sostenuta dall’avvocato Massimo Bissi quella di ieri. Dichiarazioni che vorrebbero dimostrare come il geometra del Comune di Ferrara non si è mai reso colpevole di concussione, come sostiene la procura. E questo perché i “concussi” non avrebbero dimostrato nel corso delle indagini svolte dai carabinieri un comportamento congruo con chi si sente vittima di un reato.
Tanto che i geometri Zucchini e Ravani, dopo la chiamata degli inquirenti che li volevano sentire in riferimento all’arresto di Gardenghi (l’episodio che diede il “la” all’inchiesta), si precipitarono a casa di Passerini, il loro presunto ‘estorsore’.
Il fatto era venuto fuori in dibattimento. A confermarlo ieri davanti al tribunale anche la moglie dell’imputato, presente all’incontro: proposero al marito di non dire nulla dei loro rapporti con lui; in cambio lui doveva far sparire ogni traccia che riconducesse a loro. Un comportamento piuttosto “singolare”, come rimarca l’avvocato Bissi: “chi è tenuto sotto pressione va a casa del ‘cattivo’ e si mette d’accordo con lui…”.
Dopo la moglie e il suocero di Passerini hanno parlato alcuni colleghi di ufficio e altri dipendenti comunali, per confermare l’estrazione a sorte delle pratiche e i controlli successivi che venivano operati all’interno del settore edilizia. “Un’ulteriore riprova – commenta Bissi – che il mio assistito non ha mai posto in essere le condotte contestate; forse si può parlare di altri profili, abuso o condotta deontologicamente scorretta, ma non certo di concussione: lui non ha mai costretto nessuno a pagarlo, tant’è che nessuna delle presunte vittime si è costituita parte civile o ha mai chiesto un risarcimento”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com