Sport
20 Giugno 2012
I termini slittano oltre il 31 luglio, iscrizione al campionato in pericolo

Spal rinviata per terremoto

di Marco Zavagli | 3 min

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L’avvocato Gianni Ricciuti

Ancora un rinvio. Questa volta indipendente dalla volontà di parti e giudice. La quinta udienza fissata per questa mattina tra Spal 1907 e creditori che hanno presentato istanza di fallimento (oggi se ne sono aggiunti altri quattro: il preparatore dei portieri e tre membri dello staff tecnico del settore giovanile) verrà rinviata a una data successiva al 31 luglio. Quando potrebbe essere troppo tardi per iscrivere la squadra al campionato, viste le scadenze del 25 e dl 30 giugno.

A far cadere tutte le ipotesi sulla dichiarazione di fallimento o sul salvataggio della società è stata la presentazione a sorpresa di una richiesta di sospensione del processo, possibilità prevista dal decreto legge 74, emanato il 6 giugno dal governo per far fronte all’emergenza terremoto.

Ad avvalersi del rinvio è stata un’azienda creditrice con sede a Bondeno, comune compreso nell’elenco delle zone terremotate, che lamenta di aver subito gravi danni dalle scosse di maggio. Il giudice Giusberti ha consultato, come pro forma, le altre parti in causa. Gli avvocati si sono rimessi al suo giudizio e così già domani il giudice porterà la questione davanti al collegio che si esprimerà sul punto. Il rinvio dovrebbe essere concesso ex lege. Il punto che rimane da decidere è la data dello slittamento.

Ma non sarà questa l’unica questione al vaglio del tribunale collegiale. All’esame delle toghe anche la richiesta di proroga di altri 7 giorni chiesta dall’avvocato di Cesare Butelli (oggi assente), Luca Poldaretti. Una settimana sarebbe necessaria, secondo il legale del presidente, per ottenere due “fideiussioni salvezza”. La prima di un milione e mezzo di euro (solo per l’iscrizione al campionato servono un milione e 600mile euro più una fideiussione di 300mila), che dovrebbe essere coperta per l’80% da un istituto di credito di Trieste. Poldaretti sarà in Venezia Giulia già domani per trattare con la società. La seconda, di due milioni di euro, dovrebbe arrivare dall’immobiliare Il Gioiello. Con tre milioni e mezzo di liquidi ogni problema, iscrizione e debiti, sarebbe risolto. Più facile a dirsi che a farsi. Gli avvocati dei principali creditori hanno giudicato “vaghe e fumose” le garanzie prestate dalla società, insistendo per la dichiarazione di fallimento. Sul punto Giusberti si esprimerà forse già domani.

Sospeso il processo civile, l’emergenza ora riguarda l’iscrizione al campionato. Tutto dipende dal buon esito di queste operazioni. “Il futuro della Spal è in sostanza nelle mani di Butelli e soci – commenta amaro l’avvocato Gianni Ricciuti che difende gli interessi della Top Secret – e non so se dire purtroppo o per fortuna”. L’alternativa, come noto, è l’intervento di un terzo interessato che acquisti il titolo e la iscriva con nome nuovo alla Seconda Divisione.

Leggermente più ottimista Giorgio Nazzi, l’avvocato di Renato Schena, il primo a presentare istanza di fallimento mesi or sono: “dall’udienza di oggi è emersa la volontà della Spal di arrivare al salvataggio; non ci resta che sperare, anche se ormai siamo all’ultimo tuffo”.

Nel caso l’udienza slitti oltre il 31 luglio, scaduti quindi i termini dell’iscrizione, l’ultima ancora di salvezza – per rimanere nella metafora marittima – è quella di chiedere una proroga alla Lega Pro per l’intervenuto rinvio ex lege della vicenda a causa del decreto terremoto. Sarebbe però il primo caso del genere in Italia e, in assenza di precedenti, non è possibile prevedere quale sarebbe la sorte di questo ultimo, disperato, tentativo.

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