Attualità
7 Maggio 2026
In Prefettura confronto con associazioni di categoria e istituzioni. Al centro il rischio blocco per le aziende del settore e la necessità di sostegno alla liquidità

Autotrasporto, allarme delle imprese per il caro carburante: “Situazione al limite del collasso”

di Redazione | 3 min

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L’impennata del prezzo del carburante, legata all’instabilità bellica nell’area dello Stretto di Hormuz, sta mettendo in ginocchio il settore dell’autotrasporto. Le associazioni di categoria parlano di una situazione “al limite del collasso” e lanciano l’allarme sul rischio concreto che molte piccole e medie imprese non riescano a proseguire l’attività nei prossimi giorni senza un adeguamento delle tariffe e interventi urgenti sulla liquidità.

L’emergenza è stata al centro del tavolo di confronto convocato in Prefettura a Ferrara e presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello. All’incontro hanno partecipato il vice presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna Paolo Govoni, le dirigenti della Regione Emilia-Romagna Giovanna Romano e Alessandra Perli, il maggiore della Guardia di Finanza Giorgio Musiu e i rappresentanti delle principali associazioni di categoria: Giorgio Poltronieri e Nadia Bonifazi per Cna Fita, Giuseppe Montagnese per Fai, Paolo Cirelli per Confartigianato e Giacomo Pirazzoli per Confindustria Emilia Area Centro – sede di Ferrara.

Secondo quanto emerso durante il confronto, l’aumento del costo del gasolio, cresciuto in poche settimane fino a livelli ritenuti insostenibili, rischia di paralizzare la movimentazione delle merci su gomma. Tra le principali criticità segnalate dalle associazioni anche il rapporto con la committenza privata. Non sempre, infatti, le aziende committenti mostrano disponibilità o capacità finanziaria immediata nel rinegoziare la parte economica dei contratti di trasporto in corso, oppure applicano correttamente le clausole di adeguamento previste dalla normativa vigente. Una situazione che costringe i vettori a operare con margini sempre più ridotti, mettendo a rischio la continuità dei servizi essenziali sul territorio.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata la possibilità di attivare specifici canali di supporto tramite gli istituti di credito, con l’obiettivo di agevolare l’accesso a linee di credito dedicate e a forme di finanziamento per coprire l’extracosto energetico. Il Prefetto, con il supporto del vice presidente della Camera di Commercio Ferrara-Ravenna, si è impegnato a farsi portavoce presso ABI per sensibilizzare il sistema bancario sulla necessità di interventi urgenti e flessibili.

“La situazione è al limite del collasso” hanno dichiarato congiuntamente i responsabili delle associazioni. “Senza un riallineamento delle tariffe da parte della committenza e un sostegno immediato alla liquidità, molte piccole e medie imprese non saranno in grado di riprendere l’attività nei prossimi giorni. Ringraziamo il prefetto Marchesiello per la sensibilità dimostrata e la disponibilità a farsi promotore di iniziative specifiche per l’autotrasporto locale”.

Il prefetto Marchesiello, prendendo atto delle criticità esposte, pur nella consapevolezza che il problema possa trovare concrete possibilità di soluzione soltanto a livello nazionale e comunitario, ha assicurato il massimo supporto istituzionale per favorire ogni possibile iniziativa a sostegno della categoria e monitorare eventuali fenomeni speculativi lungo la filiera dei prezzi.

L’incontro arriva a pochi giorni dall’annunciato fermo delle organizzazioni aderenti a Unatras, proclamato dal 25 al 29 maggio secondo le norme vigenti.

“In attesa che la crisi energetica possa trovare una rapida conclusione con accordi che pongano fine alla crisi geopolitica in atto – ha concluso il prefetto – ritengo necessario che ciascun attore faccia la propria parte per garantire la sostenibilità delle tariffe e la liquidità delle imprese, tutelando così la continuità dei rifornimenti e la stabilità sociale del nostro territorio”.

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