Cronaca
7 Giugno 2012
Una ‘adepta’ lo accusa di averla suggestionata e poi molestata

Violenza sessuale dopo l’ipnosi, massaggiatore new age a processo

di Marco Zavagli | 2 min

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(immagine di archivio)

Sarà un’udienza tutta dedicata alle testimonianze pro e contro il guru-massaggiatore accusato di violenza sessuale nei confronti di una sua adepta. Il tribunale collegiale di Ferrara, composto dal presidente Diego Matellini con a latere Rizzieri e Attinà, ha deciso di concentrare in un’unica udienza, ove possibile, la fase degli esami testimoniali, che si terranno a ottobre.

Dalle loro parole dipenderà molto la sorte processuale di “Rudy”, massaggiatore new age, organizzatore di seminari di convincimento emozionale in mezza Italia, ma che qui a Ferrara è incappato in una denuncia per molestie durante una seduta da parte di una sua “adepta”. Tutto accadde il 21 novembre 2010, quando R.R., 52enne di origini pugliesi, riceve per una seduta motivazionale una ragazza di 30 anni, alla ricerca dell’autostima perduta (vai all’articolo).

Durante la lezione del corso la ragazza, assistita in giudizio dall’avvocato Patrizia Micai, viene fatta accomodare su un lettino. Secondo la successiva denuncia della donna Rudy l’avrebbe fatta cadere in uno stato assimilabile all’ipnosi, di profonda suggestione (“tecniche di rilassamento e suggestioni ipnotiche” secondo il capo di imputazione). E approfittando di questa situazione l’avrebbe molestata palpeggiandola.

Dopo la denuncia la procura chiese l’arresto del 52enne, difeso dall’avvocato Gianni Ricciuti. Misura cautelare negata in prima istanza dal gip e successivamente dal tribunale del Riesame sulla base della possibilità che la vittima fosse consenziente.

Alla prossima udienza il pm Nicola Proto interrogherà la parte civile, il suo fidanzato, al quale la donna confidò le molestie, e alcune persone che parteciparono alla seduta. Al termine toccherà ai consulenti di parte.

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