Politica
24 Maggio 2012
Dal blog di Grillo altro schiaffo: “Si è autocandidato a dg a Parma”. Lui smentisce

Cercasi city manager, basta che non sia Tavolazzi

di Marco Zavagli | 4 min

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Cercasi city manager, basta che non sia Valentino Tavolazzi. Al consigliere comunale di Progetto per Ferrara, già espulso dal Movimento 5 Stelle tramite post da Beppe Grillo, arriva un altro schiaffo telematico. Sempre dal leader dei grillini, sempre tramite post. Questa volta al consigliere comunale di Progetto per Ferrara viene rimproverato di aver offerto i propri servigi al neoletto sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Sul blog più famoso d’Italia si lancia un appello per cercare persone per ricoprire ruoli operativi. I luoghi di lavoro sarebbero ovviamente le città e i paesi dove i 5 Stelle hanno vinto alle recenti elezioni. In primis a Parma, dove “abbiamo bisogno di aiuto – si legge nel blog -. Cerchiamo una persona con esperienza della gestione della macchina comunale per la carica di direttore generale al più presto. Incensurata, non legata ai partiti, di provata competenza”.

L’appello termina per lasciare spazio a un “divieto di accesso” tutto particolare: “Ho saputo soltanto ieri sera – scrive Beppe Grillo – della autocandidatura (appoggiata da un consigliere del M5S dell’Emilia Romagna) di Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara a cui è stato inibito l’uso congiunto del suo simbolo con quello del MoVimento 5 Stelle qualche mese fa. Ovviamente è una scelta impossibile, incompatibile e ingestibile politicamente. Mi meraviglio che Tavolazzi si ripresenti ancora sulla scena per spaccare il MoVimento 5 Stelle e che trovi pure il consenso di un consigliere”.

Poche righe ma fin troppo eloquenti per capire al consigliere nostrano che da quelle parti, e forse non solo, è persona sgradita. Il diretto interessato non è raggiungibile al cellulare e lascia la sua replica su facebook: “Qualcuno a Milano ha perso il controllo…”, dove l’indicazione geografica fa riferimento alla presunta eminenza grigia di Casaleggio, l’editore che secondo molti sarebbe il vero stratega politico del movimento. A conferma dell’allusione arriva subito un secondo messaggio di Tavolazzi: “Adesso basta con gli attacchi personali infondati e le scomuniche di migliaia di persone. Il MoVimento è nostro non di Casaleggio”. E ancora: “Non riconosco Beppe Grillo in quel post bugiardo. La rete non può essere lo strumento per diffamare le persone. Questo accade nei partiti. Basta anche ai messaggi subliminali, alle insinuazioni, alle accuse senza nome. Non è la trasparenza che predichiamo. Non è il MoVimento che vogliamo”.

Intanto sulla rete si rincorrono le domande su chi sia il consigliere che avrebbe appoggiato la scalata parmense di Tavolazzi. Molte menti corrono a Giovanni Favia, visto che non è un mistero la simpatia che lega i due. Ma è proprio favia che si premura di smentire, sempre attraverso facebook: “per le informazioni che ho io Valentino Tavolazzi non si è mai auto candidato come direttore generale del comune di Parma. Né tantomeno è stato appoggiato dai consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna, il cui ruolo non è quello di appoggiare o spingere candidature in perfetto stile partito, ma di vigilare che Parma non venga penalizzata nei trasferimenti di risorse regionali. Prego chi ha fornito questa falsa informazione allo staff del blog di dichiararsi e chiedere scusa. Ed allo staff di verificare prima le informazioni che pubblica”.

A scanso di equivoci, anche Pietro Vandini, consigliere del Movimento 5 Stelle a Ravenna, anche lui vicino al collega ferrarese, scrive che “per le informazioni che ho io Valentino Tavolazzi non si è assolutamente autocandidato direttore generale del Comune di Parma e nessun consigliere appoggia o spinge la sua candidatura per il semplice motivo che non è compito dei consiglieri. Le scelte spettano solo e soltanto a Federico Pizzarotti e sono certo che farà le scelte più giuste per la città di Parma. Qualcuno fornisce false informazioni allo staff e lo staff abbocca come un paganello”.

Da Ferrara risponde anche Angelo Storari, portavoce di Ppf, che parla di “un clamoroso autogol che sarà un danno terribile per il Movimento”. Per Storari il post di Grillo “dimostra debolezza politica, perché afferma di non avere uomini adatti a ricoprire certi ruoli, spirito persecutorio e una grave ingerenza nel lavoro di un sindaco”. Sul suo profilo facebook però Storari è meno diplomatico, è scrive senza mezzi termini che “Casaleggio è impazzito”, per poi cercare di chiarire che “da quel che so Federico Pizzarotti ha chiesto una mano e non viceversa”.

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