Politica
8 Maggio 2026
L'assessore all’Istruzione di Ferrara contesta le cifre diffuse dopo lo sciopero del 7 maggio: "Saldo positivo di 9 posti tra potenziamento e sostegno"

Scaramagli replica alla Cgil: “Sulla scuola dati distorti e allarmismi ingiustificati”

di Redazione | 2 min

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“In merito alle dichiarazioni diffuse dalla Flc Cgil in occasione dello sciopero nazionale del 7 maggio, è necessario riportare il dibattito su un piano di oggettività e responsabilità, evitando letture allarmistiche che non trovano riscontro nei dati disponibili”. Così Chiara Scaramagli, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia e assessore all’Istruzione del Comune di Ferrara, interviene nel dibattito sul futuro della scuola nel territorio ferrarese.

“Le affermazioni relative a presunti tagli generalizzati e a decine di docenti ‘perdenti posto’ risultano infatti sovrastimate e non rappresentano correttamente il quadro complessivo. Per quanto ci riguarda, i dati disponibili indicano una riduzione di 4 posti di potenziamento comuni a fronte però di un incremento di 13 posti di sostegno, con un saldo complessivo positivo pari a +9. Numeri che raccontano una realtà ben diversa rispetto a quella prospettata”.

Scaramagli richiama inoltre quanto chiarito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: “È stato ribadito con fermezza che non è previsto alcun taglio delle ore delle discipline dell’area generale, incluso l’italiano, negli istituti tecnici. Si tratta di un punto fondamentale, rispetto al quale è doveroso evitare di alimentare timori infondati tra famiglie e studenti”.

“Va ricordato – prosegue – che la revisione degli istituti tecnici rientra tra gli impegni assunti dal nostro Paese nell’ambito del Pnrr e che il percorso di riforma è stato accompagnato da momenti di confronto e da strumenti normativi pensati proprio per garantire una transizione graduale ed efficace. Un confronto che prosegue con tutte le sigle sindacali, tranne quella che ha dichiarato oggi lo sciopero”.

L’assessore sottolinea inoltre come anche a livello regionale il quadro risulti più contenuto rispetto alle ricostruzioni sindacali: “Parliamo complessivamente di 43 posti in meno, determinati da 53 posti di potenziamento in riduzione e 10 di sostegno in aumento. Se in tutta la Regione i posti calano di 43 unità, come è possibile che Ferrara ne perda 60, come afferma la Cgil? I numeri richiedono un’analisi equilibrata e non letture parziali”.

“Ciò non significa abbassare l’attenzione – precisa Scaramagli – ma al contrario seguirla con ancora maggiore serietà. Sto monitorando da vicino la situazione e ho già in agenda, per la prossima settimana, un incontro con il Dirigente dell’Ufficio scolastico – ambito territoriale di Ferrara, proprio per approfondire nel dettaglio l’impatto delle misure sul nostro territorio e tutelare al meglio la qualità dell’offerta formativa”.

“L’obiettivo del Governo – conclude – è garantire stabilità, qualità didattica e continuità educativa, evitando strumentalizzazioni che rischiano solo di generare incertezza. La scuola merita un confronto serio, basato sui dati e orientato alle soluzioni”.

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