La procura si avvia a chiedere una perizia da svolgersi in incidente probatorio, tra i periti del tribunale e i consulenti di parte, per accertare il rispetto delle norme antisismiche e delle misure di sicurezza sul lavoro relativamente ai crolli dei capannoni dove han perso la vita i quattro operai e dell’abitazione dove è deceduta l’anziana di 103 anni di sant’Agostino.
È la decisione che arriva da Via Mentessi dopo l’apertura dei quattro fascicoli rubricati come omicidio colposo. Ieri mattina inoltre si sono conclusi con esito positivo gli esami esterni delle salme delle cinque vittime. I medici legali incaricati dai pm Nicola Proto e Alberto Savino hanno accertato le cause del decesso, dovute ai crolli degli edifici. Non sarà quindi necessario disporre l’autopsia. I corpi verranno così consegnati ai rispettivi famigliari per procedere ai funerali.
Le esequie di Leonardo Ansaloni, 51 anni di Reno Centese, verranno celebrate – salvo diversa disposizione – nel campo sportivo di Bondeno. A Molinella si terranno quelle di Gerardo Cesaro, 59 anni, operaio della Tecopress di Dosso. I funerali di Nicola Cavicchi, 35 anni di San Martino, dovrebbero essere celebrati nella chiesa della Sacra Famiglia di Ferrara.
Nevina Balboni, l’anziana di 103 anni, verrà ricordata probabilmente nel campo sportivo di Sant’Agostino. Per la famiglia si per però il problema di dove seppellirla, dal momento che il cimitero è inagibile. I funerali di Nicola Cavicchi, 35 anni di San Martino, dovrebbero essere celebrati nella chiesa della Sacra Famiglia di Ferrara.
La salma del 29enne Tarik Naouch, rimasto sepolto nel crollo del capannone dell’Ursa di Zerbinate, verrà invece imbarcata su un aereo diretto in Marocco, dove il giovane operaio è nato.
Intanto, sul fronte giudiziario, si attendono ancora gli esiti dell’identificazione dei vari progettisti delle strutture, dei responsabili delle norme antisismiche e di quelli della sicurezza aziendale delle tre aziende le cui aree sono state poste sotto sequestro: Ceramiche Sant’Agostino, Tecopress di Dosso e Ursa di Stellata. La difficoltà nel reperimento dei documenti è data anche dai municipi inagibili (in particolare quello di Sant’Agostino) e dei relativi uffici che contengono documenti fondamentali come la Dia, la denuncia di inizio attività, che contiene i dati identificativi che stanno cercando gli inquirenti.
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