Cronaca
12 Aprile 2012
In aula i testi del pm: “Pagai Passerini per una consulenza che avevao richiesto”

Mazzettopoli, Turatti non risponde

di Marco Zavagli | 2 min

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È durato l’arco di appena un minuto l’esame di Raffaele Turatti. Il geometra del Comune di Ferrara, già condannato in primo grado e che ora aspetta il ricorso il Appello, è stato chiamato a deporre nel processo Mazzettopoli. Sentito come testimone indagato in procedimento connesso, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

La pubblica accusa ha chiesto quindi di acquisire al fascicolo processuale le dichiarazioni rese da Turatti in interrogatorio e nel corso del giudizio abbreviato che lo portò alla condanna. Dichiarazioni inutilizzabili secondo le difese (rappresentate dagli avvocati Irene Costantino e Massimo Bissi). Il tribunale ha accolto quest’ultima opposizione.

L’udienza davanti al tribunale collegiale (presidente Mattellini, a latere Rizzieri e Attinà) è proseguita con i testi del pm Patrizia Castaldini. I primi a parlare sono suocera e genero, che contattarono Ivan Passerini (imputato insieme a Marco Gulinelli) per “un aiuto nel redigere una Dia” (dichiarazione di inizio attività, ndr) per un seminterrato da ristrutturare in una cassa di Quartesana.

L’abitazione “non era accatastata” e Passerini, “il cui nome mi era stato fatto da uno studio privato, ci aiutò con misurazioni e compilazione della modulistica”. Per quell’aiuto “gli chiesi io quanto gli dovevo”. Il privato si incontrò con Passerini in un bar del centro e gli consegnò 200 euro.

I testi successivi parlano di soldi dati “senza alcuna pressione da parte di Passerini – precisa l’avvocato difensore Bissi -, come compenso per una attività professionale da loro richiesta”.

Mazzettopoli proseguirà il 2 maggio con l’esame degli imputati e i primi testimoni della difesa.

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