Sindaco e assessora si schiantano in auto. Lei era ubriaca
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Non solo ha negato di essere l'aggressore, ma ha anche sostenuto di essere stato lui stesso aggredito per primo. È questa la versione fornita dal 37enne di nazionalità nigeriana finito a processo con la duplice accusa di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024
Si sarebbe allontanato dalla Salus per prelevare del denaro che gli sarebbe servito per acquistare un caffè al bar interno all'ospedale privato. È stata questa la giustificazione che il detenuto italiano di 51 anni ha fornito ai carabinieri che lo avevano arrestato per evasione
In tribunale a Ferrara, dove si stava svolgendo un delicato processo, terminato con la condanna in primo grado di un 30enne per violenza sessuale e lesioni, è emersa la notizia di uno stupro di gruppo rimasto segreto fino a oggi
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
Era il ‘palo’ del Condor. Fu il complice che controllò dall’esterno della banca che tutto filasse liscio. Ora il tribunale di Ferrara (presidente Giorgi, a latere Rizzieri e Attinà) lo ha riconosciuto colpevole per la rapina alla filiale di via Bologna della Banca Popolare di Ravenna avvenuta il 27 luglio 2011 e lo ha condannato a 3 anni e 6 mesi.
Vincenzo De Matteo, 60 anni, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, venne arrestato dalla squadra mobile lo scorso novembre insieme al presunto complice, Ciro La Pasta, 44 anni, anch’egli napoletano.
La rapina, che fruttò un bottino di 21mila euro, era avvenuta in pieno giorno e vide Vincenzo De Matteo fungere da palo all’esterno dell’istituto di credito (vai all’articolo). Il complice che entrò venne ripreso dal sistema di telesorveglianza mentre si trovava all’interno della bussola di ingresso, prima di indossare gli occhiali da sole e di coprirsi il volto con un fazzoletto per compiere la rapina. Dopo aver minacciato le impiegate e la vice direttrice che nel frattempo si era sporta dal suo ufficio per vedere cosa stessa accadendo, il complice ha compiuto l’errore di abbassare la bandana sulla bocca per dire qualcosa a una dipendente che non riusciva a capire le sue parole. Così la donna ha notato chiaramente i tratti del suo volto, rilevando inoltre lo spiccato accendo napoletano della sua parlata. La cosa che più ha colpito la dipendente della banca fu il naso pronunciato dell’uomo, particolare che ha dato anche il nome all’operazione di polizia, denominata non a caso “Condor”.
Tutti i particolari vennero diramati dalla polizia alle altre questure dislocate sul territorio nazionale. De Matteo venne così riconosciuto e bloccato lo scorso 9 novembre mentre si trovava a bordo della propria auto Ford Focus nel quartiere napoletano di San Giovanni Barra.
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