Cronaca
8 Marzo 2012
Collaborò alla rapina alla Popolare di Ravenna, bottino da 21mila euro

Tre anni e mezzo per la rapina in banca

di Marco Zavagli | 2 min

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Era il ‘palo’ del Condor. Fu il complice che controllò dall’esterno della banca che tutto filasse liscio. Ora il tribunale di Ferrara (presidente Giorgi, a latere Rizzieri e Attinà) lo ha riconosciuto colpevole per la rapina alla filiale di via Bologna della Banca Popolare di Ravenna avvenuta il 27 luglio 2011 e lo ha condannato a 3 anni e 6 mesi.

Vincenzo De Matteo, 60 anni, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, venne arrestato dalla squadra mobile lo scorso novembre insieme al presunto complice, Ciro La Pasta, 44 anni, anch’egli napoletano.

La rapina, che fruttò un bottino di 21mila euro, era avvenuta in pieno giorno e vide Vincenzo De Matteo fungere da palo all’esterno dell’istituto di credito (vai all’articolo). Il complice che entrò venne ripreso dal sistema di telesorveglianza mentre si trovava all’interno della bussola di ingresso, prima di indossare gli occhiali da sole e di coprirsi il volto con un fazzoletto per compiere la rapina. Dopo aver minacciato le impiegate e la vice direttrice che nel frattempo si era sporta dal suo ufficio per vedere cosa stessa accadendo, il complice ha compiuto l’errore di abbassare la bandana sulla bocca per dire qualcosa a una dipendente che non riusciva a capire le sue parole. Così la donna ha notato chiaramente i tratti del suo volto, rilevando inoltre lo spiccato accendo napoletano della sua parlata. La cosa che più ha colpito la dipendente della banca fu il naso pronunciato dell’uomo, particolare che ha dato anche il nome all’operazione di polizia, denominata non a caso “Condor”.

Tutti i particolari vennero diramati dalla polizia alle altre questure dislocate sul territorio nazionale. De Matteo venne così riconosciuto e bloccato lo scorso 9 novembre mentre si trovava a bordo della propria auto Ford Focus nel quartiere napoletano di San Giovanni Barra.

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