Furgone con braccianti esce di strada a Pilastri di Bondeno: sette feriti
È di sette feriti il bilancio del grave incidente stradale avvenuto all'alba di oggi, venerdì 3 luglio, a Pilastri di Bondeno, lungo via Suore Redena
È di sette feriti il bilancio del grave incidente stradale avvenuto all'alba di oggi, venerdì 3 luglio, a Pilastri di Bondeno, lungo via Suore Redena
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
Mentre in queste ore sta per decidersi la sorte processuale di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, che attendono la sentenza d’appello, a Ferrara c’è un processo che vede un collegamento lontano con l’omicidio di Meredith Kercher.
Si tratta del procedimento che vede imputato il pentito di camorra Luciano Aviello, napoletano di 41 anni, che ai giudici di Perugia disse in un primo momento che l’assassino della studentessa inglese sarebbe stato suo fratello durante un tentato furto (dichiarazione che ritrattò e per la quale venne accusato di calunnia).
Aviello, che è detenuto nel carcere di Alba, è a processo a Ferrara con le imputazioni di furto aggravato, tentata estorsione e uccisione di animali aggravate dalla crudeltà. Ad accusarlo è Massimo Friani, bolognese di 53 anni, presidente della casa di accoglienza Il Pellicano che all’epoca dei fatti oggetto di dibattimento aveva sede a Migliarino.
Nel 2007 Aviello, decaduto dal beneficio di collaboratore di giustizia, venne ospitato nella comunità. Qui non avrebbe reso per niente facile la vita ai suoi anfitrioni. A un certo punto, secondo la procura, avrebbe avanzato richieste di denaro arrivando anche a minacciare i suoi padroni di casa. Come? Facendo sparire, sempre secondo l’accusa, il cagnolino di Friani e della sua compagna (oggi parti civili assistite dall’avvocato Gian Paolo Babini del foro di Ravenna). La coppia lo ritroverà dentro un sacco nascosto in soffitta, strangolato.
Nel corso dell’ultima udienza, tenuta la settimana scorsa, sono stati sentiti alcuni carabinieri che raccolsero la denuncia delle parti civili che a quell’epoca, temendo altre ritorsioni, fuggirono addirittura in un’altra regione. Il processo riprenderà a febbraio.
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