Nel giorno della sospensione dell’attività di Amp con la conseguente messa in cassa integrazione straordinaria dei 63 lavoratori occupati, i sindacati organizzano un presidio davanti a Carife, principale socio e creditore dell’azienda di Cassana.
E nel giorno del presidio davanti alla sua sede, la Cassa di Risparmio di Ferrara – pochi minuti prima dell’arrivo dei manifestanti – invia alle redazioni un comunicato nel quale spiega la propria posizione in merito.
“Nei giorni scorsi è stata presentata istanza di ammissione al concordato preventivo da parte della società Amp Film & Packaging spa – riepiloga la nota di Corso Giovecca -. Qualora venga accolta si concretizzerà un contratto di affitto di azienda, finalizzato al successivo acquisto. Alcuni imprenditori del settore hanno presentato offerte per l’affitto e i piani industriali che prevedono investimenti per il territorio e che, con il fattivo contributo di Comune, Provincia, Unindustria, Sipro, consentiranno all’azienda di puntare ad un rilancio della medesima e del sito produttivo, garantendo la salvaguardia occupazionale a medio e lungo termine”.
Carife chiude le trasmissioni ricordando che “il 14 aprile scorso, presso la sede Carife di corso Giovecca, si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato le istituzioni locali, Sipro, Unindustria, i liquidatori della società e tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori, in cui sono stati riconfermati gli obiettivi dell’accordo siglato il 29 luglio 2010, e cioè che le soluzioni adottate al termine della complessa procedura saranno le più tutelanti per i livelli occupazionali e per la realizzazione di un progetto industriale che si integrerà con il tessuto economico provinciale”.
Il problema però, per i sindacati, non è sapere che ci sono state delle manifestazioni di interesse, ma quali. “Ad oggi, dopo due settimane da quell’incontro – lamenta Luca Fiorini della Filctem Cgil -, non abbiamo elementi di valutazione sul concordato”. In sostanza, ai sindacati “nessuno ha comunicato – prosegue Fiorini – i dettagli di quelle offerte, che potrebbero presentare incertezze sulle prospettive occupazionali e produttive per quanto ci riguarda. Magari si tratta di ottime proposte, ma a noi non è stato detto nulla”.
“Non vorremmo rivedere – aggiunge il segretario Filctem – il film già visto nella nostra provincia, di un imprenditore che subentra, non mantiene le aspettative e alla fine lascia una situazione peggiore di quella che ha trovato”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com