Comunisti e Progetto per Ferrara? Nessuna convergenza sull’acqua. Nonostante Tavolazzi lo avesse sbandierato con tanto di comunicato. Anzi. È proprio l’uscita del consigliere di Ppf che ha spiazzato Irene Bregola della lista Prc-Pdci, costringendola a intervenire per chiarire le proprie posizioni.
Dapprima con una breve nota, in cui chiarisce “di non aver ritirato in commissione statuto la propria proposta di modifica su acqua bene comune, né aderito ad altre. Si tratta infatti della prima proposta di emendamento formulata e protocollata sul tema, la cui formulazione riprende i contenuti di una petizione popolare. Inoltre, i principi contenuti nell’emendamento integrativo sono identicamente riportati nell’impegno elettorale che il sindaco Tagliani ha assunto con Prc e Pdci e successivamente ribaditi in un o.d.g. approvato a larga maggioranza dal nuovo consiglio”.
Eppure Tavolazzi aveva annunciato pubblicamente la convergenza tra i due gruppi (vai all’articolo). Non è la prima volta che nascono incomprensioni tra i due, seguite subito da smentite, come nel caso della mozione Sant’Anna (leggi).
Quindi cosa è successo? Fraintendimento? Voglia di prendersi tutti i meriti, magari anche quelli altrui?
“Sinceramente non lo so perché abbia fatto quelle dichiarazioni – allarga le braccia Irene Bregola -. Al termine della commissione statuto gli ho detto che non avrei ritirato il mio emendamento, anche perché siamo stati i primi a depositarlo”.
E infatti se proprio va stabilita una primogenitura, il testo di Prc/Pdci è antecedente. Non solo. “La prima parte è stata copiata completamente da Ppf – aggiunge Bregola -, con l’aggiunta nella seconda della parte sulla gestione del servizio idrico da effettuare esclusivamente da soggetti interamente pubblici”. Una parte questa che “Tavolazzi avrebbe intenzione di affievolire, passando dalla richiesto di vincolare la giunta a quella più “morbida” di impegnare”.
“Premesso che la dicitura ‘soggetti interamente pubblici’ – continua la presidente del gruppo consigliare dei comunisti – lascia il tempo che trova, dal momento che vi potrebbero rientrare anche s.p.a. o Hera, al collega ha detto solo che si poteva formulare un documento congiunto. Ma non certo che ritiriamo la nostra proposta o che aderiamo alla sua”.
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