Volontari o stipendiati? Tra i tanti attivisti che si adoperano per la riuscita delle feste del Pd quanti sono effettivamente volontari e quanti invece ricevono un compenso per lavorare al ristorante o servire tra i tavoli? La questione è emersa nel corso dell’ultima assemblea comunale dei democratici di Ferrara.
La domanda è arrivata dalla bocca di un consigliere comunale, che ha avvertito come il Pd non si possa permettere “passi falsi” a livello di organizzazione interna se vuole sbandierare il vessillo della trasparenza. Il dubbio riguarderebbe in primis la festa della Rivana “Rosso di sera”, dove alcuni giovani militanti avrebbero ricevuto emolumenti di lieve entità per l’opera prestata nel settore ristorazione.
“Si tratta di compensi da catalogare come rimborsi spese”, replica il segretario cittadino Simone Merli, che trova “assurdo che questo argomento possa essere materia di un articolo. È un argomento di rilevanza interna al partito che, dopo le opportune verifiche, gestirò come tale”.
“I problemi relativi alle feste sono tra le responsabilità che mi porto avanti con l’intenzione di risolverle nei prossimi mesi”, assicura Merli senza entrare nei dettagli.
Dettagli che vedrebbero tra le figure retribuite proprio i figli di alcuni di segretari di circolo. Un particolare che, se verificato, potrebbe effettivamente creare imbarazzo in quanto ad opportunità, non certo legittimità, interna al partito.
Questo non toglie ovviamente il merito ai tanti, tantissimi, che si sono adoperati all’interno della macchina organizzatrice delle feste, pagati e appagati interamente dai propri ideali. La questione, però, come si diceva, può creare un problema di coerenza, come sottolineato nel suo intervento – meritorio – dal consigliere comunale.
Paolo Calvano ribadisce quanto detto in assemblea in risposta ai dubbi del collega di partito: “l’unico dato certo che ho è che per organizzare le tante feste che abbiamo realizzato a Ferrara e provincia si è mosso un migliaio di volontari. Non conosco le dinamiche di ogni singola festa né l’organizzazione dei singoli circoli”.
Anche il segretario provinciale assicura che “se compensi ci sono stati, si sarà trattato di semplici rimborsi spese. Questo è quanto è a conoscenza della Federazione. Faremo delle verifiche muovendoci sotto l’egida della trasparenza”.
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