
Massimo Spisani
Ricorda tutto, ogni dettaglio. Anche se, dopo il terribile trauma, fatica a parlare. Ha potuto rispondere dal lettino dell’ospedale alle domande degli inquirenti Louise Renate Heine Maioli, la donna di 66 anni ferita lunedì scorso con dieci coltellate dal compagno Massimo Spisani, pensionato ferrarese di 54 anni che aveva chiamato la polizia subito dopo il tragico gesto.
È lei, tedesca da anni in Italia, separata dal primo marito e da nove anni con il suo nuovo compagno, a ricostruire la dinamica esatta dell’aggressione. Erano giorni, ha raccontato, che lui non faceva più la spesa. E per lei, claudicante a una gamba, era difficile uscire di casa e rientrare con le sporte pesanti. È cosi che anche l’ultimo giorno lei aveva insistito perché lui comprasse qualcosa da mangiare. “Io non vado da nessuna parte” è stata la sua risposta, prima di mettersi a letto (gli agenti lo troveranno infatti ancora in mutande).
Lei, esasperata, ha detto che sarebbe uscita per trovare qualcuno che le facesse la spesa. Solo allora lui si è alzato. “Tu non vai da nessuna parte”. Queste le parole pronunciate prima di afferrare il coltello.
Dopo averla colpita ripetutamente, mentre lei si accasciava, Spisani ha detto solo “in questi casi si chiama la polizia”, per poi avvicinarsi al telefono.

Louise Renate Heine Maioli
Questo il dramma che si è consumato nell’appartamento al primo piano ammezzato al civico 17 di via Boiardo. Ora il dramma continuerò nelle aula di tribunale, dove lui sarà chiamato a rispondere di tentato omicidio.
Il suo avvocato, Davide Seren, l’ha incontrato in mattinata nel carcere dell’Arginone, dove l’ha trovato “molto provato, con un disagio psichico evidente”. Nel pomeriggio in tribunale si è tenuta l’udienza di convalida. Il pubblico ministero ha chiesto la conferma della custodia cautelare in carcere, mentre la difesa ha avanzato istanza di ricovero in una struttura sanitaria. “La giustizia faccia il suo corso – ha motivato l’avvocato Seren -, ma si cerchi anche di tutelare la salute di una persona che sta male”.
Il giudice Monica Bighetti si è riservata la decisione, che arriverà comunque entro domani.
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