Cento
13 Giugno 2010
Tuzet ‘intercettato’: promesse di incarichi per salvare la giunta

Una poltrona per un voto

di Marco Zavagli | 2 min

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Cento. “Non lo veda come un tentativo di corruzione, anche se un po’ forse lo è anche ma, cioè voglio dire no cioè insomma ripeto noi abbiamo quell’obiettivo di non andar giù e di riuscire a fare le cose”. A parlare è Flavio Tuzet, sindaco di Cento. Il suo interlocutore è Rudi Rodolfi, consigliere di Rinascita Centese. Il paventato “andar giù” è la possibilità che il bilancio dell’amministrazione venga bocciato dal voto del consiglio, con conseguente caduta della giunta e commissariamento.

Poche righe – che non verrebbero mai a conoscenza dei lettori nel cado passasse il ddl intercettazioni – che da tempo sono materia di indagine da parte dei carabinieri di Cento e del pm Nicola Proto. Da quando, un pomeriggio del 17 aprile del 2008, Rodolfi si presenta in caserma per denunciare quanto avvenuto in un colloquio riservato con il primo cittadino.

Tutto parte dall’11 marzo 2008, quando la giunta Tuzet “va giù” in occasione dell’approvazione della manovra. A votare contro e mettere in minoranza l’esecutivo di centrodestra (l’allora An, Lega e civica di centrodestra) furono i tre consiglieri della lista Rinascita Centese. Tra cui appunto Rodolfi.

Esattamente un mese dopo, l’11 aprile, Tuzet telefona al consigliere “ribelle” e gli chiede di incontrarlo. A quel faccia a faccia però Rodolfi si presenta munito di un piccolo registratore nascosto nella giacca. Il nastro lo consegnerà ai carabinieri, corredato della sua accurata ricostruzione di quello che il sindaco in modo impacciato teme possa essere visto come “un tentativo di corruzione”.

Tuzet, per il quale la procura di Ferrara ha chiesto nei giorni scorsi il rinvio a giudizio con l’accusa di istigazione alla corruzione e minaccia, avrebbe cercato di convincere il consigliere recalcitrante a votare il bilancio nella seduta successiva (prevista per maggio), arrivando a promettergli – secondo quanto denuncia Rodolfi –“sia una futura carica di consigliere provinciale all’interno del partito del Popolo della Libertà di Ferrara si ala carica di consigliere di amministrazione della Cmv di Cento”. Un ruolo, quest’ultimo, “retribuito con soldi pubblici – aggiunge l’esponente di Rinascita centese – per un ammontare, a detta dello stesso sindaco, di circa 1000 euro netti al mese”.

Intanto, in consiglio comunale, Catullo Nalin di Unire la Sinistra chiede di rendere noto al consiglio il contenuto degli atti di rinvio a giudizio e di rendere di pubblico dominio le informazioni utili a ragguagliare la cittadinanza sulla vicenda giudiziaria  scaturente dal rinvio a giudizio.

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