Cronaca
24 Febbraio 2010
Il giudice gli inflisse una condanna esemplare per la morte di Cornac Page

Fermato per caso, era condannato per omicidio

di Marco Zavagli | 3 min

Leggi anche

L'auto di Cormac Page distrutta nell'incidnete

È stato fermato per caso. Da tempo ormai viveva in Spagna, nonostante il tribunale di primo grado gli avesse inflitto una condanna esemplare a 4 anni e 1 mese di reclusione per la morte di Cormac Page.

Erano circa le 20 lunedì sera, quando nel corso di un normale controllo stradale, i carabinieri hanno fermato in via Padova a Pontelagoscuro una Citroen Picasso con a bordo due persone. Ai militari è bastato un rapido controllo in banca dati per sapere che il passeggero era Marco Calura, ferrarese di 35 anni, condannato per omicidio colposo dopo che la sera del 14 marzo 2007 tamponò la macchina guidata da Cormac Page, irlandese di 53 anni.

Con lui, al volante, c’era il padre. Il 35enne probabilmente era tornato in Italia per salutare i familiari. Dopo gli accertamenti i carabinieri l’hanno subito portato nel carcere dell’Arginone, dove ora dovrà scontare la pena che il tribunale gli inflisse  il 1 aprile del 2009.

Quella sentenza, emanata dal giudice Silvia Marini, fu una vera e propria condanna esemplare per chi, ubriaco, uccise al volante. Non solo. Per la prima volta in Italia un tribunale ha riconosciuto una provvisionale all’Associazione italiana familiari vittime della strada.

Marco Calura (che non si è mai presentato in aula ed anzi si era trasferito in Spagna, dove aveva ottenuto un’altra patente con la quale poteva circolare liberamente) la sera del 14 marzo 2007 tamponò sulla Ferrara-mare la macchina guidata da Cormac Page, provocandone la morte. Calura quella notte – secondo quando ricostruito in aula dal perito del tribunale – guidava una Mercedes SLK, e doveva viaggiare intorno ai 135 km orari. L’impatto fu talmente violento che la Skoda di Page, che stava tornando a casa dal lavoro, venne scaraventata a quasi 90 metri di distanza. Il fatto che il 35enne fosse completamente ubriaco – il tasso alcolemico superava di diverse volte il limite di legge (3,80 mg/dl) – è stato testimoniato anche dal conducente della vettura che Calura sorpassò prima dello schianto: “ha cominciato a sbandare zigzagando a destra e a sinistra per poi finire contro un’auto che lo precedeva in corsia di marcia normale”.

Il giudice accolse così in pieno la richiesta della pm Patrizia Castaldini di 4 anni di carcere per omicidio colposo, 30 giorni di arresto per la guida in stato di ebbrezza e 1000 euro di multa.

Ai famigliari della vittima (la vedova dell’irlandese, Anna Barbieri, oggi rappresentante a Ferrara dell’Associazione italiana familiari vittime della strada, e il fratello della vittima, Aidan, avevano chiesto 5 anni) venne riconosciuto il risarcimento danni.

Così come, per la prima volta in Italia, alla stessa Associazione italiana familiari vittime della strada, costituitasi parte civile attraverso l’avvocato Domenico Musicco, e alla quale andranno 20mila euro.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com