Le macchine passavano e lui sul ciglio della strada sembrava chiedere aiuto. Ma nessuno si è fermato. E nessuno ha chiamato il 118 o le forze dell’ordine per dire che in via Colombo c’era un uomo senza vestiti che poteva aver bisogno di soccorsi. Le telecamere del circuito di sorveglianza interno di un’azienda della Diamantina, vicino alla quale verrà trovato ormai agonizzante alle 8 di domenica mattina da una guardia giurata, hanno ripreso tutto impietose. Alle 5 era già mezzo nudo che barcollava a circa 70 metri da dove verrà poi trovato. Le immagini lo mostrano mentre cade per terra, si trascina, si rialza. Più volte. In questo modo potrebbe essersi procurato le escoriazioni che la polizia constaterà in varie parti del corpo.
Forse se qualcheduno degli automobilisti avesse dimostrato più senso civico, o umano, a quest’ora Sahid Belamel potrebbe essere ancora vivo. E invece morirà poco dopo il trasporto dell’ambulanza all’ospedale Sant’Anna, verso le 9.30. Il secondo giorno di indagini della squadra mobile è servito a ricostruire un’altra parte del puzzle del mistero che avvolge questa triste vicenda.

Sahid Belamel
In base a quanto raccolto dagli investigatori coordinati dal vice questore Pietro Scroccarello, l’uomo viveva in un appartamento di via Boiardo, in centro a Ferrara, insieme a due connazionali. Negli ultimi tempi lavorava come garzone in un forno e si manteneva, a quanto è dato sapere, con piccoli lavoretti.
“Sono ore importanti” affermano gli inquirenti, che attendono gli esiti dell’autopsia. Intorno alle 13.30 la polizia ha ritrovato i vestiti – un giubbotto e una maglia – dello straniero (i pantaloni erano già stati recuperati il girono prima), gettati nel canale che costeggia via Vespucci, a poche centinaia di metri da via Colombo.
Il ritrovamento potrebbe avvalorare l’ipotesi che il 25enne sia caduto nel fosso e si sia tolto di dosso gli abiti bagnati e resi gelidi dal freddo. Sono stati sentiti anche i coinquilini e alcuni conoscenti, che avrebbero accennato al fatto che il giovane era in procinto si sposarsi. L’ultima serata della sua vita l’avrebbe passata a cena fuori con amici. Ma su cosa abbia fatto dopo, con chi, come si è procurato tutte quelle contusioni sono ancora domande che attendono risposte.
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