Cronaca
22 Gennaio 2010
L’iniziativa della ditta Ops. Il Servizio tributi: “I loro cartelli abusivi”

Manifesti pubblicitari contro il Comune

di Marco Zavagli | 2 min

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“50 anni di correttezza e professionalità riconosciute da tutti i Comuni d’Italia… tranne Ferrara! Vergogna!”. È il messaggio, nemmeno tanto velato, che da ieri pomeriggio campeggia su alcuni cartelloni pubblicitari in città.

È la protesta della Ops, ditta ligure attiva nella cartellonistica pubblicitaria stradale che da circa 15 anni opera anche nella nostra provincia, contro la decisione del Comune di oscurare le proprie pubblicità. Nei giorni scorsi la polizia municipale aveva coperto una dozzina di affissioni, contestate in quanto abusive, come si legge nei sigilli del Comune. Da qui la “rappresaglia” con gli uomini dell’Ops che, armati di colla e pennello, hanno affisso a caratteri cubitali il loro punto di vista con manifesti in corso Piave, via Venezia e via Luzzaschi.

Ma il problema ha radici più lontane. Già nel maggio dello scorso anno la ditta lamentava quello che il suo legale rappresentante, Giovanni Puricelli, definiva “un atteggiamento ostativo nei nostri confronti”. “Lavoriamo in oltre 600 comuni in tutt’Italia – spiega– e non abbiamo mai avuto problemi; problemi che si traducono in danni economici, visto che alcuni clienti ci hanno già inviato disdetta dei contratti dal momento che non possiamo esporre le loro pubblicità”. “Ora, invece, ci l’Ops si trova subissata di contravvenzioni – aggiunge il legale, l’avvocato Vasco Sisti -; solo il mio ufficio ne ha contestate un centinaio e ricordo che è ancora pendente un esposto al Tar sulla questione”. Il legale avrebbe richiesto anche un incontro formale con il sindaco, senza però ottenere risposta.

Ma la risposta dal Comune non si fa attendere e la responsabile del Servizio Servizi Tributari, Roberta Previati, chiarisce la situazione. “Abbiamo oscurato gli impianti non autorizzati in quanto contrari a norme del codice della strada oppure perché il loro rinnovo è stato oggetto di diniego motivato”. In parole povere con la modifica del regolamento comunale che disciplina la materia della cartellonistica stradale, avvenuta nel dicembre 2008, le concessioni andavano rinnovate nei modi e nei termini previsti dalla normativa. “Chi non l’ha fatto è stato invitato a rimuovere le proprie affissioni – aggiunge Previati -; alcune ditte hanno ottemperato, altre purtroppo no, e l’amministrazione non può rimanere inerte”.

Ma la vicenda non finisce qui e potrebbero esserci risvolti giuridici. “Abbiamo attivato l’ufficio Affari legali – precisa la dirigente – per verificare se le frasi riportate nei cartelloni siano lesive nei confronti del Comune di Ferrara”. Intanto le nuove affissioni di denuncia avranno vita breve e già questa mattina dovrebbero essere rimosse.

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