Cronaca
29 Dicembre 2009
Quasi pronto il nuovo regolamento comunale. Niente mannaia sulle licenze

Street bar, limiti estesi a tutto il centro storico

di Marco Zavagli | 3 min

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00014652-originalPresto sarà pronto il nuovo regolamento per gli street bar. E l’unica certezza è quella di una “uniformità” di trattamento. È quanto è trapelato dall’incontro che il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani ha avuto ieri mattina con l’assessore al commercio e alle attività produttive Deanna Marescotti.

“Siamo ancora in fase di bozza – ammette il primo cittadino -, ma un’idea di partenza c’è già: niente limiti quantitativi alla concessione di licenze, ma attenzione particolare ai limiti ‘ambientali’”.

L’ipotesi sul tavolo prevede un’ordinanza – o più – che disciplinino orari, vendita e limiti sonori di tutti i locali di svago serale del centro storico, in modo da uniformare il trattamento. “Anziché porre limiti alle attività commerciali dal punto di vista numerico – aggiunge Tagliani -, verrà tenuta in debito conto la concentrazione dei locali in una stessa via o in uno stesso luogo. Per farlo servirà uno studio di carattere statistico-economico sull’intera area del centro cittadino”.

Sul punto verrà sentito il parere di un consulente è già oggi dalla riunione di giunta potrebbero uscire ulteriori dettagli. A partire dalla prossima settimana la bozza si aprirà al confronto con le categorie commerciali e con i comitati dei residenti.

“I tempi iniziano ad accorciarsi – conferma Deanna Marescotti –, le nuove ordinanze andranno a sostituire quella contingente ed urgente emessa un anno fa. Un’ordinanza necessaria allora ma, per sua natura, provvisoria. È un passo in avanti verso una pianificazione generale del commercio in città. Dal momento che non esiste a tutt’oggi una pianificazione di queste attività commerciali, il nuovo regolamento rappresenta davvero una novità, di cui tutti sentivano il bisogno”.

Prima però bisognerà attendere il passaggio obbligato del confronto con i titolari dei locali e i cittadini, che potranno fornire il proprio contributo. “La volontà è quella di uniformare i limiti e i divieti a tutto il centro storico – ribadisce l’assessore -, eliminando disparità di trattamento “geografico” tra i diversi locali”.

La volontà dell’amministrazione è insomma quella di conciliare i comportamenti di chi frequenta gli street bar con l’esigenza di salute pubblica dei residenti. “Ci devono essere regole valide per tutti – chiude Marescotti -. Altrimenti si assiste al fenomeno della “migrazione” dei clienti da una zona all’altra. Fenomeno che non fa altro che spostare in senso letterale il problema verso un’altra strada o un’altra piazza”.

 

La situazione attuale

L’ordinanza in vigore dall’agosto 2008 impone ai titolari degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande delle vie Carlo Mayr (tra corso porta Reno e via Scienze), via Scienze (da via Carlo Mayr a vicolo Ragno), via Ragno (da vicolo Carbone a corso Porta Reno) via delle Volte (da corso Porta Reno a via Scienze) regole particolari in tema di orari di apertura e modalità relative all’attività di mescita delle bevande.

È previsto l’obbligo di chiusura dei locali da mezzanotte alle 6 tutti i giorni esclusi il sabato e la domenica (cioè le notti fra venerdì e sabato e fra sabato e domenica, con chiusura posticipata alle 1.30). È inoltre sempre vietata la vendita di bevande o alimenti da asporto dopo le 22 (per chi invece ha la distesa esterna autorizzata, il limite orario è mezzanotte) e sempre alle 22 deve cessare l’emissione di musica sia internamente sia esternamente al locale. Negli orari e nei giorni di chiusura i locali devono ritirare o rendere inutilizzabili sedie e tavoli per evitare lo stazionamento di persone; non saranno ammesse o autorizzate nuove ulteriori distese di tavoli e sedie durante la vigenza di questa ordinanza.

Gli operatori commerciali devono avere particolare cura di quanto accade in ordine alla pulizia anche esternamente al locale (10 metri) evitando l’accumulo di rifiuti (carta, plastica, vetro, ecc.).

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