Casumaro. Lo definiscono come un ragazzo tranquillo i vicini. Batista Santi Esteban Lesther Yrankis era “solare, sempre pronto alla battuta”.
Alcuni lo avevano sentito litigare con Ivan Benuzzi, l’autotrasportatore bolognese di 54, che lo ospitava in casa. Ma senza strascichi di rilievo. In via Bondenese nessuno poteva immaginare quello che sarebbe stato capace di fare quel ragazzo cubano di 32 anni. Ora invece, dopo la mattanza di venerdì notte, si trova in carcere con l’accusa di omicidio. Alla quale potrebbe aggiungersi anche quella di tentato omicidio nei confronti della moglie della vittima che è riuscita a salvarsi dalla sua furia omicida.

La porta d'ingresso dove è stata trovata la vittima
A difenderlo c’è Roberto Buzzola, avvocato del foro di Ferrara nominato d’ufficio. “Le dichiarazioni rese spontaneamente durante la notte davanti al pm tendono ad escludere la premeditazione – premette il legale -. Si tratta tecnicamente di un dolo d’impeto”.
L’uomo soffriva da tempo di problemi psichici, tanto che era stato seguito da uno psicologo che a sua volta verrà ascoltato dall’avvocato, insieme ai vicini, in fase di indagini difensive.
Da alcune indiscrezioni trapelate il 32enne è soffre da tempo di due malattie che, se non curate, possono essere fatali. Per curarsi assumeva dei farmaci pesanti. “Dopo che ha iniziato a soffrire di disturbi mentali – spiega Buzzola -, il ragazzo credeva di essere usato come cavia dalla coppia per sperimentare l’efficacia dei medicinali che assumeva. Specialmente nell’ultimo periodo era diventato paranoico, pensava addirittura di essere seguito e spiato…”.
La casa di via Bondenese teatro dell’omicidio
Domani si terrà davanti al gip l’udienza di convalida dell’arresto. L’avvocato ha già anticipato che chiederà una consulenza psichiatrica. Davanti al gip ci sarà anche il pm che segue il caso, Filippo Di Benedetto, che dovrebbe disporre l’autopsia del corpo di Benuzzi, ora conservato nell’istituto di Medicina legale di Ferrara.
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