Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Ha scelto di parlare, rendendo dichiarazioni spontanee, Filippo Parisini, l'ex presidente di Ferrara Fiere oggi alla sbarra nel processo Fiera Bis. Lo ha fatto ieri (venerdì 13 febbraio) mattina, davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, raccontando - a tratti commosso - le gravi difficoltà che ha attraversato una volta arrivato a dirigere l'ente
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
"Evitiamo di dire che va tutto bene, nel nostro paese ci sono crisi industriali spesso non presidiate dal governo ed è molto importante portarle all'attenzione". È da qui che Andrea Orlando (Pd) parte nel delineare la situazione economica italiana e ferrarese
di Simone Pesci
“Cinque anni buttati nel cestino”. E’ il triste commento dei dipendenti che lunedì mattina si sono trovati davanti alla cooperativa Ferrara Assistenza – che si occupava di erogare servizi socio-assistenziali e infermieristici per alcune strutture pubbliche e private- , che a giugno ha chiuso improvvisamente i battenti lasciando nell’incertezza economica e lavorativa 40 persone, che hanno comunque continuato a lavorare fino a fine luglio.
“I dipendenti non percepiscono gli stipendi da 3 mesi, qualcuno, tre o quattro, da 2”, spiega Luca Greco di Cgil Ferrara attaccando anche il presidente della cooperativa, reo “di essere sparito nel nulla, arrecando un grave danno nell’aver liquidato la società senza avere licenziato i dipendenti, che per questo, fino ad oggi, non hanno potuto usufruire degli ammortizzatori sociali”. La data odierna, infatti, non è un caso: “Coincide con l’ultima mensilità percepita, da oggi i dipendenti potranno licenziarsi per giusta causa per potere, almeno, ottenere lo status di disoccupato”.
“Avvisaglie non ce n’erano, il lavoro non mancava e i lavoratori si sono trovati di punto in bianco a dover far fronte a questa situazione”, commenta Greco, che rivela già come “due anni fa c’erano dei problemi, Ferrara Assistenza era una onlus, poi è passata a cooperativa di fatto tenendo lo stesso organigramma, ma non ci si aspettava la chiusura, così senza preavviso”.
“Qualcuno è stato assunto dalla struttura nella quale operavano”, rivela Natale Vitali, anche se “ora lavorano in condizioni contrattuali peggiori rispetto a quando dipendevano da Ferrara Assistenza”. Dei circa 40 dipendenti, la quasi totalità degli Oss e degli infermieri ha infatti trovato un nuovo posto di lavoro: “Ma non è positivo il fatto che chi aveva dei contratti a tempo indeterminato adesso si ritrovi con contratti a termine e chi ha ottenuto un indeterminato abbia perso le condizioni precedenti, come l’anzianità”, spiega Vitali.
Il presidio dei lavoratori si è unito anche per far sentire la propria voce, per evitare che ci sia una Ferrara Assistenza 3. “Sono passati da onlus a cooperativa tenendo gli stessi vertici, non vogliamo ricapiti un’altra volta”, dice Luca Greco, che definisce “incauta” la gestione della cooperativa: “Solo così mi spiego come possa aver chiuso un posto di lavoro nel quale il lavoro stesso non mancava”.
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