Politica
16 Aprile 2026
L'avvocato Vinci: “In tutti questi anni i residenti hanno tentato di farsi ascoltare dall'amministrazione, ma senza riscontro”

Concerti Summer Festival. Il Tar condanna il Comune: deve mostrare gli atti ai residenti

di Redazione | 3 min

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Il Tar dà ragione ai residenti della zona di Piazza Ariostea e condanna il Comune di Ferrara a mostrare loro la documentazione richiesta ancora a dicembre in merito ai limiti acustici dei concerti del Summer Festival.

La vicenda risale alla fine dello scorso anno, quando diversi cittadini hanno chiesto all’amministrazione Fabbri di conoscere quali autorizzazioni fossero state concesse per gli spettacoli in programma nell’estate 2026 agli organizzatori per valutarne con i propri legali la legittimità.

Una richiesta, firmata da 33 cittadini, che era diretta a tre enti: Comune di Ferrara, Sovrintendenza e Arpae. Solo quest’ultima aveva risposto.

E nella risposta si leggeva che erano stati eseguiti rilievi fonometrici nel corso della serata del 2 luglio 2025, durante il concerto del gruppo musicale Judas Priest. E i risultati dicevano che i limiti erano stati sforati ben 13 volte.

Sforamenti che, scriveva Arpae, dai quali scaturirà una “sanzione amministrativa all’associazione organizzatrice dei concerti-show dell’iniziativa Ferrara Summer Festival 2025”.

Di fronte invece al diniego da parte di Comune e Sovrintendenza, alcuni residenti hanno fatto ricorso al Tar, assistiti dall’avvocato Francesco Vinci. Nello specifico la richiesta era volta all’“accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato sull’istanza di accesso agli atti e per la conseguente condanna all’ostensione a carico del Comune di Ferrara e della Soprintendenza di consentire la visione e il rilascio delle copie della documentazione richiesta, in relazione, tra l’altro, per quanto di competenza dell’Amministrazione comunale, agli atti, pareri, relazioni tecniche, valutazioni di impatto acustico e autorizzazioni richieste e rilasciate per le manifestazioni del Ferrara Summer Festival 2026”.

La giunta Fabbri, anziché cedere alla richiesta di accesso agli atti, ha preferito resistere in giudizio e nominare un avvocato esterno per farsi rappresentare davanti ai giudici amministrativi con un costo di consulenza di circa 5mila euro.

Nel corso dell’udienza davanti al Tar la Sovrintendenza ha depositato la documentazione richiesta facendo cessare la materia del contendere in ordine alla sua posizione.

Il Comune, invece, accertata dai giudici l’illegittimità del silenzio-rigetto sull’istanza di accesso, è stato condannato all’ostensione della documentazione richiesta entro il termine di 30 trenta giorni dalla comunicazione della sentenza.

Le motivazioni alla base della decisione stanno nel fatto che il superamento dei limiti acustici da parte del Festival 2025 “rende attuale e concreto l’interesse all’accesso e rafforza la necessità di un controllo preventivo sulle autorizzazioni per il 2026, anche ai fini della loro eventuale impugnazione”.

“Alla luce della sentenza del Tar e dopo che il Comune avrà consegnato la documentazione relativa ai concerti in piazza Ariostea – commenta a Estense.com l’avvocato Vinci -, si valuterà se vi sono profili di illegittimità e per impugnare il provvedimento autorizzativo. In tutti questi anni i residenti hanno tentato di farsi ascoltare dall’amministrazione, ma senza un riscontro da parte di quest’ultima”.

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