Clima teso nella Prima Commissione consiliare di ieri (mercoledì 15 aprile) dedicata all’esame delle modifiche e variazioni del rendiconto di bilancio 2025. Tutti i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula nel corso della seduta, denunciando carenze documentali e scarsa trasparenza nel procedimento.
A innescare lo scontro è stata la ricostruzione del consigliere Fabio Anselmo, che ha evidenziato incongruenze tra due versioni della proposta di delibera inviate dalla Giunta a distanza di pochi giorni. Secondo l’opposizione, infatti, nella prima versione del 1 aprile si registrava una perdita di esercizio di oltre 4,3 milioni di euro, mentre nella seconda proposta tale perdita scompare, sostituita da circa 8 milioni di euro di contributi di terzi.
Ma il punto più critico riguarda la procedura: entrambe le versioni richiamano la relazione del collegio dei revisori dei conti come allegato, indicando anche un parere positivo, senza che tale documento sia stato messo a disposizione dei consiglieri. Un’assenza che, ha ricordato Anselmo, è rilevante perché la relazione deve essere consultabile nei tempi previsti (indicati in 20 giorni prima della discussione in aula), pena possibili profili di illegittimità. Considerando inoltre che il rendiconto deve essere approvato entro il 30 aprile, Anselmo ha messo in dubbio la possibilità stessa di rispettare le scadenze, motivando così la decisione condivisa dalle opposizioni di abbandonare la seduta: “Non siamo stati messi nelle condizioni di esercitare le nostre prerogative“.
Le perplessità sono state rilanciate anche dagli altri esponenti dell’opposizione. Il consigliere dem Massimo Buriani ha sottolineato la necessità di acquisire il parere del collegio dei revisori prima di proseguire l’iter, mentre Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) ha evidenziato il peso della variazione tra le due versioni del documento.
Particolarmente critica la consigliera pentastellata Marzia Marchi, che ha parlato di una trasformazione difficilmente comprensibile: “Rilevo che lo Spirito Santo ha trasformato una perdita in un avanzo e la spiegazione fornita dall’assessore Fornasini non è convincente”.
Nel mirino anche i tempi di deposito degli atti e la mole della documentazione (oltre duemila pagine) ritenuta incompatibile con un’analisi approfondita da parte dei consiglieri.
A respingere le accuse è stato lo stesso assessore al Bilancio, Matteo Fornasini, che ha difeso l’operato degli uffici e chiarito la natura delle modifiche. Non ci sarebbe infatti alcuna irregolarità: la variazione tra le due versioni, ha spiegato l’assessore, deriva da una diversa contabilizzazione di circa 8 milioni di euro di contributi in conto capitale. Somme ricevute da altri enti e poi trasferite a loro volta, che nella seconda versione sono state correttamente registrate sia in entrata che in uscita, secondo i principi contabili.
“L’avanzo libero è sempre stato di 2,3 milioni e non c’è mai stato un bilancio in perdita“, ha precisato Fornasini, sottolineando che gli equilibri di bilancio risultano rispettati in entrambe le versioni. Quanto alla relazione dei revisori, Fornasini ha assicurato che arriverà prima della discussione in Consiglio comunale, ricordando come in passato – quando c’era lui all’opposizione – i pareri siano stati talvolta trasmessi anche a ridosso delle sedute.
Nonostante l’uscita dei consiglieri di opposizione, la seduta è proseguita con i consiglieri di maggioranza, i quali hanno confermato la volontà di andare avanti. Accertato il numero legale, la Commissione (dimezzata) ha votato il passaggio del rendiconto in Consiglio comunale, che si terrà mercoledì 29 aprile.
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