Si toglie la vita per le tasse, “istigazione al suicidio”

Esposto in procura del Comitas sul caso dell’artigiano di Porotto

admin“La tragedia dell’artigiano di Porotto che si è tolo la vita dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 90mila euro è uno dei drammi prodotto dalla crisi economica che ha travolto il nostro paese”. Lo afferma Comitas, l’associazione delle microimprese italiane, in merito alla tragedia che ha visto protagonista E.P. 49 anni a maggio, artigiano meccanico che si è ucciso con un colpo di fucile.

“Oramai i suicidi di piccoli imprenditori e artigiani che hanno perso la propria attività o non riescono a far fronte ai debiti, non si contano più – spiega Comitas – Si tratta di una dramma nel dramma, dove soggetti in difficoltà vengono lasciati soli dalle istituzioni e, sentendosi abbandonati, arrivano a compiere gesti estremi”.

“È necessario ora capire se, alla base del suicidio, vi siano eventuali responsabilità da parte di terzi – prosegue Comitas – Per tale motivo presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Ferrara, chiedendo di aprire una indagine sull’episodio alla luce del reato di istigazione al suicidio”.

Per quanto riguarda le eventuali responsabilità la procura ha esaminato l’informativa arrivata dai carabinieri. L’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate per contributi arretrati risalenti al 2008 era stato recapitato a metà dicembre. Lo studio commercialista che seguiva i suoi affari in passato è stato oggetto di accertamenti da parte della Guardia di finanza, ma non risultano elementi legati al caso specifico.

L’artigiano aveva già incontrato i funzionari dell’Erario per cercare di chiarire la propria posizione. Ma all’appuntamento fissato a febbraio per produrre la documentazione relativa a Iva e contributi lui non ci sarà.

 

35 Commenti in: “Si toglie la vita per le tasse, “istigazione al suicidio””


  • Sergio ha scritto il 11 February 2014 alle 15:46

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    Sergio Baroni
    portavoce Movimento Identità Nazionale

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  • marmotta ha scritto il 11 February 2014 alle 16:10

    Sei mesi di stipendio di un politico ‘valgono’la vita di un essere umano ,in questo paese.. o di un dirigente …..il termine di paragone é orrendo ,ma é cosï,vorrei sapere quando si dirà basta…..

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  • il vecchio ha scritto il 11 February 2014 alle 16:17

    Iniquitalia è un sistema legale, legalissimo, che si muove solamente nell’ambito della legalità. Può seccedere che si sbagli, ma sempre nella legalità. Che Comitas adesso non voglia mettersi contro la legalità, eh?!

    Il sindaco per pochi milioni ha venduto legalmente ad Hera l’impianto della nostra rete geografica gas che vale almeno mezzo miliardo di euro, e nessuno ci trova niente da ridire perché è stata una transazione “legale”.
    Come nessuno trova niente da ridire se le fogne di Ferrara sono d’eccellenza come l’ospedale di Cona, ma guai a venderle: legalità o meno, Hera non ne vuol sapere di simili eccellenze neanche se gliele regalano.

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  • ele ha scritto il 11 February 2014 alle 16:52

    Pover’uomo. E’ triste vivere sapendo che c’è gente disperata che si lascia andare a gesti estremi. Massima solidarietà alla famiglia.

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  • angelo ha scritto il 11 February 2014 alle 17:59

    legalità certo, e nell’ambito di questa anche buon senso…

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  • Mah! ha scritto il 11 February 2014 alle 18:27

    Quello che più sorprende è che i nostri politici nonchè Agenzia Entrate nonchè Equitalia non capiscono che se uno non ha neppure i soldi per pagare  dilazioni, rateizzazioni che prospetta Equitalia non le può accettare perchè se non ha i soldi per pagare neppure la prima rata come può averli poi? E se gli è mancato il lavoro o è diminuito o deve scegliere fra la sopravvivenza della sua famiglia …come può pagare? Sarebbe giusto che l’istigazione al suicidio venisse chiesta anche per tutti gli altri poveracci che hanno fatto la stessa fine e per difendere chi è rimasto che sicuramente di dolore ne ha abbastanza da ora in poi! Visto che nessuno si è curato di verificare la situazione economico-finanziaria del malcapitato dovrebbe essere lo Stato a risarcire la famiglia visto che invia condanne a morte così facilmente e non ha capito che non può chiedere la pelle della gente. Ora che l’ha avuta è grave che tutto resti come se non fosse successo nulla…devono almeno capirlo!        

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  • fili ha scritto il 11 February 2014 alle 18:43

    la strage continua, le istituzioni non si muovono…e la gente muore… un altro morto… riposa in pace

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  • Uno_qualunque ha scritto il 11 February 2014 alle 18:51

    @il vecchio Soliti paragoni del c.., forzati per chissà quale scopo. Che c’entra Hera ecc. Di fatto un bel po’ di colpa ce l’hanno coloro che evadono e per i quali dobbiamo pagare noi. L’esempio andava fatto, caso mai, col noto evasore pregiudicato ancora in auge.

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  • lollo ha scritto il 11 February 2014 alle 18:54

    Il costo della struttura 
    E più scendono gli incassi più si palesa l’anomalia profonda di EQUITALIA. Il costo del lavoro pesa tantissimo sull’operatività della struttura. Per pagare gli 8100 dipendenti del gruppo se ne vanno ben 506 milioni di euro l’anno. Erano addirittura 549 milioni nel 2011. In ogni caso i salari degli sceriffi delle tasse valgono il 50% del fatturato. Un costo che non sarebbe accettabile in un’azienda privata. Se a questi si tolgono altri 450 milioni di costi per i servizi, si vede che resta ben poco nelle casse di Equitalia. In realtà l’agenzia non dovrebbe fare profitti, non è il suo scopo, ma neanche perdere soldi. Ebbene nel 2011 il buco di bilancio è stato di 73 milioni…di Fabio Pavesi – Il Sole 24 Ore
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-06-17/ecco-conti-equitalia-perdite-220034.shtml?uuid=AbDGku5H

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  • Et in Arkadia Ego ha scritto il 11 February 2014 alle 18:57

    Gabelle e ingiustizia sociale, gli istigatori.

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  • Perplesso ha scritto il 11 February 2014 alle 19:16

    Se è vero che alla base di tutto c’è un errore, spero che il responsabile, oltre a pagare in solido per questa assurda morte, si porti il rimorso sino all’ultimo giorno della sua vita.

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  • Gaetano ha scritto il 11 February 2014 alle 19:52

    Sono veramente dispiacito e senza parole……RICORDATEVI COMUNQUE TUTTI CHE EQUITALIA E’ UN AGENZIA DI RISCOSSIONE (A TASSI (…)LEGALIZZATI) COMPOSTA PER IL 51% DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE E PER IL 49% DALL’INPS CREATA CON I NOSTRI SOLDI E INDEBITATA  PER ALTRETTANTI POICHE’ S.P.A.

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  • Gaetano ha scritto il 11 February 2014 alle 20:11

    ….e non succedera’ mai che lo stato Italiano condoni’ questi “debiti” in quanto fanno parte del PIl e hanno troppi interessi in questa situazione…..siamo solo danni collaterali e ACCETTABILISSIMI …visto che comunque e’ sempre a carico dei famigliari…in caso di “MORTE” “SUICIDIO” “SCOMPARSA” “ECC”

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  • Poldo ha scritto il 11 February 2014 alle 21:08

    ci dispiace un pò e poi domani … chissenefrega sempre chini a lavorare sanguisugati dalle banche e dalle tasse  !! 
    Sono gli artigiani … evasori … quelli che vanno a lavorare anche con la febbre per pagare i debiti . Quelli che non hanno la casa integrazione . Quelli che equitalia gli vende la casa sotto il c..o e gli manda la famiglia a dormire sotto i ponti.
    Quelli che non stanno a casa 40 giorni per un giradito … 
    quelli che non hanno il part time vericale .
    Quelli che ,,, forse è meglio morire perche forse si stà meglio . 
    R.I.P.  

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  • idea ha scritto il 11 February 2014 alle 21:34

    Drammatica abitudine di semplificare le cose: spesso la ragione di un suicidio non è unica, ma si sommano varie motivzzioni e secondariamente i suicidi in Italia sono in calo. 
    Ma sembrano in aumento ed il secondo dramma è il loro utilizzo per mero sciacallaggio politico e giornalistico!!!

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  • il vecchio ha scritto il 11 February 2014 alle 21:46

    caro Uno_qualunque, se non ce la fai a capire quelli che chiami paragoni forzati, non posso farci niente. Mica sono il tuo tutore. Comunque, senza tanti c…. qui e c…. là, che fra i peones sembra possano favorire moltissimo la concentrazione, ma non è dimostrato dalle scienze cognitive, puoi cominciare la faticosa ascesa alla comprensione cercando un denominatore comune fra i due termini di paragone.
    Se non lo trovi, lascia perdere, non vale la pena rischiare la meningite.

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  • Noracio ha scritto il 11 February 2014 alle 22:29

    @vecchio: anche questo suo commento è per me una chicca da non potere condividere in pieno e questa volta non ho resistito alla tentazione di manifestarlo pubblicamente. Ha perfettamente ragione.

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  • marmotta ha scritto il 11 February 2014 alle 23:22

    Il fatto che il suicidio sia in calo é un bene come é chiaro che sussistono   concause non é un atto divertente ne si compie con leggerenza,cé tanta sofferenza …ma che sia utilizzato.per sciacallaggio.politico.ho.forti dubbi…la politica ha enormi responsabilità e se oggi il.(non)piü premier si affida alla provvidenza.qua qualcosa di grosso non va…ora chiudo di nuovo condoglianze alla fam.

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  • girolamo de michele ha scritto il 11 February 2014 alle 23:57

    Premesso che Equitalia è quella che è (non sarò certo io a difenderla), in questo caso la cartella esattoriale sembra essere legittima, perché non di cartella pazza si tratterebbe, ma del mancato versamento dei contributi che l’artigiano aveva consegnato al suo studio fiscale, sul quale sono in corso indagini allargate anche ad altri clienti (che si ipotizza siano nella stessa condizione del povero E.P.). Possibile furto, o sottrazione illecita, da parte del commercialista, dunque, non errore del fisco. Aspettare almeno di raccogliere qualche informazione in più è troppo difficile? Basta un semplice comunicato stampa per far levare in volo gli avvoltoi?

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  • cittadina arrabbiata ha scritto il 12 February 2014 alle 7:45

    Ancora un altro lutto in nome dell’onesta’ e della solitudine mi ricordo che da ragazza la solidarieta’ e la fratellanza fra le persone esisteva dove e’ andata a finire? io non conosco neanche il nome del mio vicino siamo tutti chiusi nel nostro guscio timorosi del giudizio dell’altro dove l’importante e’ apparire….. e distogliamo lo sguardo per non vedere…….. riposa in pace e coraggio alla famiglia 

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  • Gianlu ha scritto il 12 February 2014 alle 9:14

    Utilizzare queste notizie di cronaca nera per fare propaganda politica, come è stato fatto nel primo commento, mi sembra veramente di pessimo gusto

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  • Tony ha scritto il 12 February 2014 alle 9:32

    È una guerra, dura, implacabile e brutale contro la comunità migliore, infaticabile, forte, orgogliosa e unico sostegno del nostro conto economico. 
    Non lasciatevi abbattere, non mollate mai, vi possono portare via tutto, ma non possono vincere se continuate a lottare. 
    Dovete farlo, non potete arrendervi, perchè siete l’unica speranza per le prossime generazioni, e perché siete l’elite morale di questo paese.

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  • ipolix ha scritto il 12 February 2014 alle 10:21

    intanto stamattina dul giornale c’era scritto che il commercialista non teneva i conti di questa persona ma a solo inviato telematicamente la dichiarazione fatta da altri professionisti. prima di dare le sentenze aspettiamo che la magistratura faccia le indaggini! 

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  • popov ha scritto il 12 February 2014 alle 10:23

    Artigiano suicida: indagine sul commercialista
    di Daniele Predieri
    I retroscena sulla morte dell’uomo che si è ucciso per 80mila euro di tasse non pagate nell’anno 2008 Altre imprese hanno denunciato da tempo il fiscalista, ora sotto inchiesta per truffa e appropriazione

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  • ferrarese_doc ha scritto il 12 February 2014 alle 10:25

    questi sono i risultati! dovete dire grazie allo stato e ai nostri politici che anno dato in mano a questi (…)legalizzati la riscossione dei debiti da parte dello stato!!!

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  • PRESIDENTE DIMETTITI! ha scritto il 12 February 2014 alle 10:41

    Non mi risultano SUICIDI di politici!!! La gente si suicida…prima o poi dal suicidio passerà alla sete di vendetta verso chi di sacrifici ne chiede ma non ne fà…anzi si innala lo stipendio ,spreca i nostri soldi…e alla richiesta del popolo almeno di lavorare e fare qualcosa l’unica prerogativa è andare in TV a prednere altri soldi e fare le PRIMEDONNE e fare solo granchiacchere…MA QUI LA GENTE MUORE NON E’ UN GIOCO!(…)(…)(…)(“£$£%%&/°*é)….SONO PAROLACCE A LIBERA INTERPRETAZIONE

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  • Alessandro ha scritto il 12 February 2014 alle 11:33

     Pensate solo che paghiamo la pensione a cicciolina…..W l’italia(minuscolo apposta) che non ha mai “LAVORATO” con le braccia . Ma non con la minima!! e io dovro’ lavorare piu di 40 anni per 800 euro. ITALIA..ITALIA come cantava i lpovero Reitano.

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  • marmotta ha scritto il 12 February 2014 alle 13:13

    Sembrerebbe che avesse risolto con equitalia,resta un gesto tremendo che non si puó giudicare ,é chiaro che cé esasperazione perché manca la tranquillità mentale ma anche economica per affrontare tutto questo….ed é anche chiaro che i politici per i folli guadagni (perché son folli)vengono presi come cattivo esempio…é possbile che in questo paese 3fam su4nn riescono a far fronte a una spesa improvvisa di 800euro ???é miseria questa mi pare.

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  • Bac & Pandon ha scritto il 12 February 2014 alle 13:24

    Il voler sistemare i conti pubblici di un paese, in piena recessione e’ da folli e queste sono le conseguenze.

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  • p.g ha scritto il 12 February 2014 alle 16:30

    @Uno_qualunque – “col noto evasore pregiudicato ancora in auge”. Ci sarebbe, il solito Berlusconi? Guarda che se c’era lui non si sarebbe suicidato, anche se quel capolavoro di Equitalia è un parto Tremontiano. Tuttavia oggi siete voi al governo, al Quirinale, alla Consulta, alla Cassazione, al CSM dappertutto. Datevi da fare oltre a scornarvi al vostro interno da 20 anni!

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  • Redazione ha scritto il 12 February 2014 alle 17:53

    @popov come scritto nel nostro articolo, la gdf smentisce indagini in corso sul fatto in esame

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  • Marco ha scritto il 12 February 2014 alle 18:36

    […]. Ormai si vive unicamente per mantenere lo stato e la sua gentaglia, il tutto condito dal sistema bancario, che stronca sul nascere ogni iniziativa. Alcuni mesi fa mia madre ha chiesto presso la sua banca e in altri due istituti un finanziamento di ben 5.000 euro da restiture in non più di dodici mesi per ristrutturare un appartamento di sua proprietà. Lo ha chiesto nonostante avesse la disponibilità del denaro sul suo conto corrente, solamente per non avere un esborso consistente immediato ed avere una minima riserva per spese impreviste. Ebbene, le è stato rifiutato a causa dell’età (ha 85 anni e gode di ottima salute). Ma come siamo ridotti? non ha chiesto un mutuo di 100.000 euro per 30 anni, ma 5.000 per un misero anno. Quindi una persona di 85 anni non ha diritto ad avere un finanziamento per motivazioni importanti?

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  • Marco ha scritto il 12 February 2014 alle 18:39

    Avrebbe ovviamente pagato fior di interessi, quindi sarebbe stato un guadagno per la banca. Ma evidentemente ormai la collusione del sistema bancario italiano con lo stato è tale che tutto opera per ridurre l’italia sull’orlo del lastrico. Tra un po’ saremo surclassati anche dai paesi africani, che abbiamo sempre considerato il “terzo mondo”, non rendendoci ancora conto che oggi il terzo mondo siamo noi.

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  • idea ha scritto il 12 February 2014 alle 21:02

    Continuate a scrivere come titolo “si toglie la vita per le tasse…” e riportate una frase “dopo aver ricevuto una cartella” non vi pare contraddittorio con quanto scrivete qui: http://www.estense.com/?p=361082

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  • Normal Men ha scritto il 12 February 2014 alle 21:24

    Sergio ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:46
    CONDIVIDIAMO APPIENO !
    Sergio Baroni
    portavoce Movimento Identità Nazionale

    che cosa condividete? Comitas ha detto una fesseria ed Estense lo spiega bene nell’articolo successivo   … un invito   +attenzione ai problemi reali -propaganda elettorale

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