Non sono bastati i temporali degli ultimi giorni a cambiare il quadro della crisi idrica nel Ferrarese. L’aggiornamento straordinario dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po conferma infatti che la provincia di Ferrara, e in particolare l’area del Delta, resta tra le zone più esposte agli effetti della siccità.
Il dato più preoccupante riguarda il cuneo salino, ossia la risalita dell’acqua marina lungo il Po, che ha raggiunto i 25 chilometri dalla foce. Un fenomeno che continua a rappresentare una seria minaccia per le coltivazioni, gli ecosistemi e la disponibilità di acqua dolce, soprattutto nel territorio deltizio.
Le piogge cadute negli ultimi giorni hanno determinato soltanto un temporaneo aumento delle portate del fiume e un calo delle temperature, ma gli effetti sono destinati a esaurirsi rapidamente con il ritorno del caldo previsto nelle prossime ore. L’Autorità di Bacino conferma quindi per l’intero Distretto del Po una severità idrica classificata come “media in assenza di precipitazioni”.
Anche i dati idrometrici confermano una situazione delicata. Alla stazione di Pontelagoscuro, punto di riferimento per il tratto terminale del Po, il 1° luglio è stata registrata una portata di 313 metri cubi al secondo, un valore che testimonia la persistente scarsità d’acqua nel grande fiume.
In Emilia-Romagna si è già reso necessario ricorrere a misure straordinarie per garantire l’irrigazione delle colture. In alcune aree della regione sono stati infatti attivati prelievi da pozzi e casse di espansione per sostenere il comparto agricolo, già messo a dura prova da una stagione caratterizzata da precipitazioni insufficienti e da temperature elevate.
“Alla luce delle condizioni di severità idrica in atto, in vista della prossima settimana, l’Osservatorio condivide la necessità di adottare misure di monitoraggio dei prelievi in essere e di controllo degli attingimenti al fine di evitare abusi e garantire una giusta distribuzione della risorsa idrica disponibile”, ha dichiarato Francesco Tornatore, dirigente dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po. “Valuteremo, quindi, nei prossimi giorni l’assunzione di eventuali disposizioni vincolanti da parte dell’Autorità di Bacino in sinergia con i partner di Distretto, di cui daremo comunicazione nel corso della prossima seduta dell’Osservatorio”.
La situazione resta quindi sotto stretta osservazione. Il prossimo aggiornamento dell’Osservatorio è già stato fissato per il 10 luglio, quando saranno valutati l’andamento delle portate del Po, l’evoluzione dell’intrusione salina nel Delta e l’eventuale necessità di adottare ulteriori misure per la gestione della risorsa idrica.
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