Cronaca
5 Maggio 2012
Stalker a processo, per il perito era incapace di intendere e volere

“Che tuo figlio ti muoia davanti agli occhi”

di Marco Zavagli | 2 min

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Le inviava lettere in cui le augurava che suo figlio le morisse davanti agli occhi di cancro. La pedinava in auto fin sotto casa. Oppure le telefonava (anche 159 volte in un giorno) lasciando in sottofondo colonne sonore di film di Dario Argento, oppure campane a morto.

Ma quando minacciava e perseguitava la sua vittima era totalmente incapace di intendere e volere, ma può stare in giudizio. E quindi per lui il processo va avanti. È la conclusione cui è giunto il perito del tribunale nominato dal giudice Diego Matellini, il dottor Mario Tantalo di Padova, nell’esaminare il caso del presunto stalker, L.L., 42 anni, arrestato nel 2010 (poi liberato per decorrenza dei termini) per le continue persecuzioni all’ex collega, una donna ferrarese di 48 anni.

L.L. venne arrestato nel novembre 2010 su ordine di custodia in carcere emesso dal gip Silvia Marini. L’uomo era già stato colpito un paio di settimane prima dagli arresti domiciliari per stalking nei confronti della donna. Non solo. Il 41enne era già destinatario di un ammonimento da parte del questore emesso nel settembre 2009 ed era stato colpito dalla misura del divieto di avvicinamento dei luoghi frequentati dalla parte offesa. Divieto che  l’uomo avrebbe puntualmente violato.

Tutto ebbe inizio nel giugno 2009, quando l’uomo viene rimosso dall’incarico che occupava all’interno dell’Atc, associazione traumi cranici di Ferrara. Al suo posto viene messa la signora. Che da quel momento sarebbe divenuta il suo bersaglio, la “colpevole” della sua rimozione.

Ora l’esito della perizia, che ha confermato anche la pericolosità sociale dell’imputato (difeso dall’avvocato Dario Bolognesi), darà probabilmente una svolta al processo. Sulla relazione di Tantalo hanno concordato anche il consulente del pm (ieri in aula la pubblica accusa era sostenuta dal vpo Renzo Simionati) e quelli di parte civile (incaricati dall’avvocato Sergio Pelizzola).

Alla prossima udienza verranno sentiti a persona offesa e gli ultimi testimoni.

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